E’ ufficiale: Thomas Coville non ce la farà a battere il record sul giro del mondo a vela in solitario di Francis Joyon che, per inciso, è stato eletto velista francese dell’anno 2008 a riprova dell’eccezionalità della sua impresa. Ieri a 1600 miglia dall’obiettivo lo skipper di Sodeb'O ha dovuto gettare la spugna all’altezza delle Azzorre. Non ci sarà domani mattina all’alba all’appuntamento con la storia della vela a Brest, ma Thomas ha comunque compiuto un’impresa eccezionale. Il suo Sodeb’O è senz’altro superiore a Idec, la barca detentrice del record, ma, in un giro del mondo, questo non basta a garantire il successo. La svolta in negativo del suo tentativo di record si è avuta nel corso della discesa dell’atlantico del sud, verso Capo di Buona Speranza. Lì la posizione dell’anticiclone di Sant’Elena non ha consentito a Thomas di mettere la prua verso il Sud Africa già dalle alte latitudini, così come era successo a Joyon. La conseguenza è stata che il percorso compiuto da Sodeb’O si è "allungato" di 660 miglia: il passaggio nell’Indiano per Joyon ha comportato 7492 miglia contro le 8153 percorse da Coville. Ora Thomas se la prenderà comoda e soprattutto non prenderà ulteriori rischi. Era partito sa Brest il 18 novembre scorso. Ci tornerà, probabilmente il 18 gennaio: un giro del mondo in 60 giorni a vela non è un'impresa di tutti i giorni.
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