Una terza tappa molto impegnativa quella da Cartagena a Nizza con un clima che è passato dal caldo intenso ai temporali. Un quinto posto finale che non soddisfa le amizioni del Team e di Francesca.
----------------------------------
È davvero bello essere tornati a terra, e in un luogo più fresco, alla fine della terza tappa di The Ocean Race Europe. Non ero mai stata su una barca con un caldo simile prima d'ora. È stato davvero tremendo!
Siamo partiti da Cartagena con una temperatura di 36 gradi e sembrava che la temperatura continuasse a salire, soprattutto risalendo la costa spagnola. Anche di notte non c'era un granché di tregua. Ma avvicinandoci alla costa meridionale della Francia, la temperatura ha iniziato a scendere, regalandoci un po' di sollievo, complice un forte temporale che ha portato un po' di aria fresca al largo!
In condizioni del genere, è davvero importante idratarsi e mantenere alti i livelli di energia, ma è difficile farlo quando non si ha voglia di mangiare perché fa troppo caldo; ho dovuto fare uno sforzo davvero notevole per continuare ad assumere calorie. Abbiamo tenuto il dissalatore sempre in funzione per produrre acqua da bere a sufficienza: cosa avrei dato per un cubetto di ghiaccio o anche dieci!
Sono un po' delusa per il nostro quinto posto perché, dal punto di vista strategico, non credo che abbiamo commesso errori, abbiamo avuto fortuna in alcuni punti, come anche le altre barche, ma è stata una bella battaglia fino alla fine, in particolare con Paprec Arkéa.
In determinate condizioni, con un certo angolo, siamo decisamente in difficoltà rispetto alle prime quattro imbarcazioni: basta guardare Biotherm, che è davvero veloce in tutte le condizioni, così come Holcim PRB. Ma nelle condizioni giuste - qualsiasi cosa al di sotto degli otto nodi in modalità dislocamento, e quando il vento è più forte e navighiamo sulla VMG, Malizia-Seaexplorer è davvero molto veloce, ma queste condizioni non si trovano molto spesso in Mediterraneo, dove si naviga principalmente di bolina, al traverso, con angoli diversi.
Quindi l'obiettivo del team per la prossima tappa è, a prescindere da tutto, provare a guadagnare qualche punto in più in classifica, dato che il distacco tra il secondo e il quinto posto è ancora piuttosto ridotto e la lotta sarà serrata fino alla fine.
Al momento abbiamo un piccolo vantaggio sul mio connazionale Ambrogio Beccaria, a bordo di Allagrande Mapei, che non ha concluso la prima tappa e non ha ottenuto punti, quindi dobbiamo assicurarci di mantenere questo margine. Ovviamente Holcim PRB otterrà la media dei punti per la prima tappa, in base ai risultati nelle tappe dalla 2 alla 5, quindi la situazione potrebbe cambiare fino all'ultimo.
Essendo “l'esperta locale”, mi è stato chiesto di occuparmi della navigazione per la prossima tappa, quindi nei prossimi giorni mi concentrerò sulla meteo, mi vedrò con Marcel van Triest, il nostro stratega, e mi occuperò del routage.
Resteremo in Francia solo per due giorni e ci saranno vari eventi con i media, un Pro-Am e delle sessioni di autografi, quindi sono contenta che stamattina siamo arrivati presto, perché così avrò qualche ora in più per riposarmi prima di dover preparare di nuovo la borsa!
La prossima tappa verso Genova richiederà due giorni e mezzo o tre giorni e nelle prossime ore dovremmo sapere quale sarà il percorso. Non ci sono molte opzioni: potrebbero farci circumnavigare la Sardegna, ma se il vento calasse, ci vorrebbe parecchio tempo per tornare a Genova. L'altra opzione è quella di attraversare lo stretto tra la Corsica e la Sardegna a sud di Bonifacio. Nel pomeriggio ho il mio primo incontro con Marcel e inizieremo insieme a elaborare un piano.
Non vedo l'ora di tornare a Genova: ho dei ricordi davvero felici della mia ultima volta lì, sempre con The Ocean Race, quando siamo arrivati con 11th Hour Racing Team, vincendo l'edizione 2022-2023 del giro del mondo a vela.
Il 5 settembre ho un grande evento al Museo del Mare, dove racconterò un po' della mia storia e di cosa ho fatto negli ultimi due anni. Non vedo l'ora di essere di nuovo lì tra amici, familiari e il pubblico in generale.
Spero di vedere molti di voi in banchina al nostro arrivo!
Presentati a Milano “La Nautica in Cifre Monitor–Trend 25/26” e “Geografie della Filiera Nautica Italiana 2026”. Nel 24 generati oltre 13 miliardi di valore aggiunto e quasi 168 mila occupati, con una crescita dell’occupazione del 5,6%.
In Toscana “Le Vele Classiche di Puccini”, aperte le iscrizioni alla terza edizione. Sul Lago di Massaciuccoli il 25 e 26 aprile 2026
Il prossimo 17 aprile 2026 prenderà il via nel Golfo di Cugnana la G2 Challenge, la nuova sfida velica nata dal gemellaggio tra lo Yacht Club Cala dei Sardi e il Circolo Vela Torbole
L’incontro ha preso spunto dall'ultimo libro di Bruni, “Cosa mi ha insegnato il vento” (Sperling & Kupfer), in cui Checco ripercorre la propria vita sportiva e personale, rivelando l’uomo dietro vittorie, sconfitte, paure e determinazione
Con dieci prove portate a termine il Circeo risulta essere una campo di regata ideale per le competizioni veliche invernali
Sabato la premiazione, ma già si pensa ai Porti Imperiali - Trofeo Emanuela Paola Re in programma il 21 e 22 marzo
Alessandra Sensini, plurimedagliata olimpica e coinvolta nel coordinamento dell’evento, racconta la principale novità di questa edizione de La Lunga Bolina l’arrivo della Coppa Italia Wingfoil Grand Prix il 25/26 aprile al Lido di Giannella (GR)
Disputata una sola prova. Appuntamento finale domenica 22 marzo con premiazione al Circolo Velico Riminese
Secondo fine settimana di regate per il Campionato Invernale organizzato a Chioggia da Il Portodimare, con la collaborazione dello Yacht Club Padova, che ha visto lo svolgimento di una sola prova a causa delle condizioni meteo
In Sardegna, a Quartu Sant'Elena, vittoria senza sbavature per l’equipaggio della Società Canottieri Garda Salò