La battaglia che si è svolta per tutta la giornata di ieri tra Wild Oats e Comanche sembra essersi conclusa con un vincitore, che non è il giovane e muscoloso statunitense Comanche, ma la vecchia barca del grande cantiniere australiano Bill Oatley.
Non ci sono state tattiche: le due barche hanno attraversato lo stretto di Bass in linea retta e la barca più veloce è davanti. Finché c’è stato tanto mare, Comanche, progettato proprio per le grandi navigazioni oceaniche, è riuscito a stare davanti, ma come il vento è calato Wild Oats ha fatto valere tutta la sua potenza con i venti medi e un mare meno formato.
Ancora nulla è deciso però, perché il vento dovrebbe rinforzare in queste ore e una corsa come la Sydney Hobart può dirsi vinta solo quando si taglia il traguardo. Un altro momento clou della giornata è stato il ritiro del maxi Perpetual Loyal (l’ex Rambler che si è capovolta nel Fastnet del 2011) costretto a ritornare indietro per un principio di delaminazione dello scafo. Da bordo Tom Slingsby fa sapere di … non sapere cosa sia successo. Pensa all’urto con un oggetto semisommerso o ad una delle tante cadute dalle alte onde che hanno caratterizzato la notte scorsa. E visto quanto è accaduto anche agli altri ritirati, la seconda ipotesi sembra la più probabile.
A conquistare il titolo della 40ª Trans Benaco Cruise Race è stato Wilma (GER 193), Melges 32 armato dal Circolo Vela Torri e timonato da Carlo Cavagna, capace di completare le due prove con un tempo complessivo di 7 ore, 30 minuti e 22 secondi
Tra i 166 registrati diversi protagonisti delle ultime edizioni iridate. Grande attesa per la squadra italiana, oltre che per gli atleti della Lega Navale Italiana Sezione Sulcis, organizzatore dell'evento
Il vento detta i tempi di questa ultima giornata e la terza tappa si chiude con un totale di sei prove svolte
Nella Divisione A il primo leader della classifica è Massimo Pasquini (LNI Ostia), autore di una serie molto regolare (8-5-1); nella Divisione B Valerio Pucci (Circolo Nautico Marina di Carrara) ha preso il comando grazie ai parziali di 1-1-5
Il comitato di regata ha sfruttato una breve finestra meteorologica per far disputare una regata intensa, nella quale Trinity Racing ha conquistato il primo successo stagionale, mentre Sled ha consolidato la leadership dell'evento
A 47 giorni dal via del 6/9, ben sei skipper hanno rinunciato al sogno di prendere parte alla regata più estrema della vela oceanica, mentre altri sei stanno attraversando l'Atlantico cercando di completare in tempo la qualificazione obbligatoria
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