Vela, Sydney/Hobart - La partenza della Sydney-Hobart sarà data alle 13 del 26 dicembre (ora locale) e a tre giorni dal via sono le previsioni meteo a tener banco nelle discussioni in banchina. Alla partenza mancano 80 ore e lo scenario più probabile è che nelle prime ore il vento provenga da nord. Un ciclone tropicale al largo delle coste australiane sta generando un’onda nella stessa direzione. Nel corso della prima notte di regata, la flotta attraverserà un primo fronte, con il vento che dovrebbe girare verso sud, il che comporterà un’andatura di bolina. Nessun grande colpo di vento in vista e, di conseguenza, nessuna speranza di battere il record della gara.
E’ difficile per il momento prevedere la forza precisa del vento, ma di sicuro è previsto un mare incrociato con un’onda che si svilupperà in entrambi i sensi. Wild Oats XI, che punta alla sua sesta vittoria in tempo reale, sarà sicuramente la prima a saggiare queste condizioni. Gli organizzatori stanno seguendo da vicino l’evoluzione di questo sistema nuvoloso, perché lo stato del mare potrebbe diventare preoccupante.
Per la parte finale della corsa, la situazione resta assai complicata e tutto dipenderà dalla progressione di un secondo fronte. Alcune elaborazioni indicano delle condizioni meteo abbastanza forti vicino alla Tasmania, mentre per altre ci sarà un mare calmo. Quest’ultimo scenario è storicamente abbastanza probabile per questa regata e può capovolgere la classifica prima dell’arrivo a Hobart. Una situazione che è sovente fonte di frustrazione per i regatanti, che vedono le alte medie tenute fino a quel momento abbassarsi repentinamente.
Seconda giornata da incorniciare alla Giorgio Armani Superyacht Regatta di Porto Cervo, dove il Maestrale tra i 16 e i 18 nodi ha regalato condizioni ideali alla flotta impegnata in una regata costiera di 33 miglia attraverso l’Arcipelago di La Maddalena
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Dopo la partenza i superyacht hanno veleggiato attraverso il passo delle Bisce, lasciato a destra la secca di Tre Monti per dirigersi verso i Monaci. Da qui sotto gennaker sono scesi verso sud doppiando Soffi, per concludere davanti a Porto Cervo
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Nonostante la violenza dell’impatto, nessun atleta coinvolto ha riportato infortuni. Al termine delle indagini della giuria, il team statunitense è stato squalificato dalla prova per non essersi tenuto discosto dall’imbarcazione italiana
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