Vela, Solitaire du Figaro - Iniziamo con la classifica di questa mattina prima di raccontarvi la pirotecnica partenza di ieri da Brest. In testa al rilevamento delle 8:30 c’è Thomas Rouxel (Crédit Mutuel de Bretagne) a 208.8 miglia dal’arrivo, seguito a solo mezzo miglio dal fantastico Armel Le Cleac’h che non perde un colpo in questa edizione del Figaro. In realtà sono tutti un po’ attaccati, quasi in fila indiana con Adrien Hardy (Agir Recouvrement) che guida la muta degli inseguitori. Pietro D’Alì (I-Nova3) si trova in 19ma posizione a 3.2 miglia. I giochi sono ovviamente ancora apertissimi.
La partenza di ieri è stata a dir poco confusa. Con la baia di Brest investita dal sole (solo momentaneamente) intorno alle 11:00 le prime barche hanno abbandonato i loro ormeggi, mentre La Belle Poule, la nave scuola della Marina Militare ha navigato a vele spiegate. Il sole scaldava un po’ i figaristi ma evidentemente non contribuiva a raffreddare gli animi. Così ancor prima di partire alcuni skipper hanno pensato di essere su un autoscontro e si sono ripetutamente toccati senza gravi conseguenze. Alla partenza erano però in tanti a passare anzitempo la linea e mentre tornavano precipitosamente indietro per compiere la corretta procedura, il vento girava a sinistra creando un via vai inestricabile.
Due concorrenti riescono ad uscirne e passano in testa. Sono Thomas Rouxel ( Crédit Mutuel de Bretagne) e François Gabart (Skipper Macif 2010), il 2 ° e 3 ° nella classifica generale. Sono talmente vicini e ingaggiati che alla boa della punta degli Spagnoli si toccano per un errore di Rouxel che non da la precedenza a Gabart. La strumentazione in testa d’albero di Skipper Macif 2010 vola via e Rouxel compie il suo giro di penalità insieme a molti altri concorrenti che nella confusione toccano la boa.
Ma per François Gabart, che passa in testa la boa di Radio France, Thomas Rouxel, Sebastien Josse (Vandea), Eric Perón (Macif Skipper 2009) e il “bizuth”Francisco Lobato (ROFF / Tempo-Team), i guai non sono finiti. A sud del canale di uscita passano un po’ troppo vicino alle secche tra la punta di Kerviniou e quella dei Cappuccini. Per fortuna più paura che danni, ma Gabart ha dovuto puntare i piedi su uno scoglio per spingere via la sua barca ed ha detto addio alla sua prima posizione.
Secondo assoluto il 45er tedesco 6Q di Peter Koenig, terzo Pirillina di Stefano Fasoli. QFX di Thomas Jundt conquista entrambe le Line Honour
La flotta è ora impegnata sulle 3.000 miglia verso Lorient, con l’obiettivo di sfruttare una depressione in movimento verso est che potrebbe accompagnare i concorrenti per gran parte della traversata e garantire velocità molto elevate
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È stata un'altra giornata probante, sia dal punto di vista fisico che mentale, nel Nord Atlantico per i sei equipaggi impegnati da New York a Lorient, in Francia, nell'edizione inaugurale di The Ocean Race Atlantic
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