Claudio Burlando, presidente Regione Liguria, intervenendo all’ultima giornata di Slow Fish ha affermato:
«Questa quarta edizione ha rappresentato, con il grande successo ottenuto, il lancio definitivo di Slow Fish, e ha segnato, fra l’altro, anche il battesimo del nuovo padiglione B della Fiera di Genova, progettato da Jean Nouvel. In particolare, Slow Fish ha incrociato il lavoro della Regione Liguria di questi anni nel campo della sostenibilità ambientale e dei nuovi modelli di sviluppo. Fra questi il sostegno ai settori della pesca e dell’agricoltura per aiutare i pescatori e produttori locali, cioè coloro che difendono il nostro territorio, il mare e la terra, cioè gli interessi della nostra comunità. Bisogna mettere al centro della nostra attenzione l’uomo, il lavoro e l’ ambiente. Tutelare la piccola pesca attraverso vari interventi, ultimo il nuovo porto peschereccio Imperia Oneglia, vuol dire anche difendere la nostra storia, la nostra identità.
Credo- ha aggiunto Burlando- che vi siano tutti i presupposti per continuare a dare centralità a questo impegno e lavorare per tenere alta l’attenzione su questi temi, attraverso eventi e iniziative in diverse località territorio ligure anche nel biennio che ci separa dalla prossima edizione di Slow Fish, nel 2011».
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
Ventuno imbarcazioni partecipanti, un Sail Rally d’altura disputato con la formula della “multipartenza”, due regate costiere con venti dai quadranti settentrionali fino a 12 nodi di intensità