Prosegue la partnership fra SLAM e Barcolana, importante evento culturale, nonché la regata velica internazionale con il maggior numero di barche al mondo, che l’anno scorso ha registrato un record d’iscritti e una presenza di un pubblico superiore alle 350 mila persone. Il brand è orgoglioso di sponsorizzare un evento di riferimento nel mondo velico e di risonanza mondiale come Barcolana, con la quale ha siglato una collaborazione per i prossimi tre anni.
Le due importanti realtà del mondo della vela hanno fatto un incredibile lavoro di squadra per portare a buon porto un programma di sfide appassionanti nei campi di regata e negli eventi culturali paralleli, impegnandosi nella valorizzazione del patrimonio della tradizione marinara, mettendo in connessione le persone e la città. “Alla Barcolana, SLAM ha la possibilità di avvicinarsi a tutto il mondo della vela, senza soluzione di continuità, stando vicino ai velisti veri e avendo l’occasione di indagare in modo ancora più diretto i nuovi bisogni di questo target in continuo movimento” spiega il marketing consultant dell’azienda Federico Repetto.
SLAM sarà presente al villaggio Barcolana con il suo stand ufficiale nel bacino San Giusto, composto di un media base, una lounge e un official shop, dove sarà venduta la collezione creata appositamente da SLAM per l’occasione. Pura celebrazione dei core values del brand genovese, qualità, tecnologia, know-how, eccellenza e passione, la linea SLAM per Barcolana si presenta come il vero passe-partout del velista. T-shirt, polo, cappellini e borse idrorepellenti, declinati in tonalità di nero, grigio e bianco, sono perfetti per chi vuole entrare 100% nello spirito di Barcolana.
Grande importanza è riservata anche ai capispalla: giubbotti e softshell super performanti. La Blow Jacket e la Gary Jacket sono giubbotti ultra light, traspirabili, waterproof, antivento, con cuciture termonastrate e un’imbottitura in primaloft®, la miglior alternativa al mondo alla piuma e punto di riferimento in performance di tutti gli isolamenti sintetici. La Redondo softshell e la sua versione femminile Oxbow softshell si distaccano invece per il loro carattere ergonomico con un taglio e struttura appositamente concepiti per seguire e facilitare i movimenti del corpo.
La collezione Barcolana sarà anche disponibile nei negozi SLAM e rivenditori delle provincie di Trieste, Gorizia e Udine.
In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
La vittoria assoluta nella categoria X2, al calcolo dei tempi compensati ORC, è andata a Tokio, J99 di Massimo Minozzi e Pietro Scarpa. Nella categoria ORC XTutti la vittoria assoluta è di Oxygen, X-35 del trevigiano Andrea Gozo
L'appuntamento, organizzato dalla LNI– La Spezia su delega della FIV, porterà gli equipaggi a sfidarsi nelle acque del Golfo della Spezia fino a domenica 7 giugno, con un programma che prevede fino a otto prove complessive
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
Seconda posizione per lo Yacht Club Costa Smeralda, terzo il RORC Gold. Ino Veritas di James Neville vince in classe SC1, Ran di Niklas Zennstroem primo in classe SC2
Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione