Tradizionalmente organizzata dallo Yacht Club Sanremo, con il patrocinio del Comune di Sanremo, si è svolta la diciannovesima edizione della International Italian Dragon Cup Paul&Shark Trophy con ben 33 equipaggi provenienti da tutta Europa e caratterizzata da condizioni meteorologiche bellissime e vento variabile da est, da ovest e intensità tra i 6 e i 12 nodi che nei quattro giorni di regata hanno permesso lo svolgimento di ben 7 regate, al termine delle quali hanno vinto per soli tre punti i portacolori dello Yacht Club Sanremo DI ITA 79 condotti da Yevgeni Braslavets .
Durante i quattro giorni di regata i primi in classifica si sono alternati tra di loro ma al termine della regata, per soli 3 punti, si aggiudica il secondo posto UAE17, con timoniere il già campione del mondo Anatoly Loginov. Il terzo posto del podio va ai tedeschi di GER 62 con al timone Stephan Link.
Non sono mancati gli eventi sociali: ogni pomeriggio e sera i regatanti sono stati accolti da party dopo regata, tra i quali quello molto simpatico organizzato dal Circolo Velico Capo Verde.
Primi nella classifica Corinthian, ovvero non professionisti, sono gli svedesi di SWE 404, timonata da Karl Gustaf Lohr. La prima barca classica e’ ITA 49 JAVELIN, di Fabio Mangione.
Merita di essere menzionata Japetus, di Guido Garrone, una barca totalmente originale con l’attrezzatura dell’epoca che si è ben difesa in tutte le prove.
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere