Portofino, 17-19 settembre 2015 - Le più belle signore del mare tornano a Portofino per partecipare al Portofino Rolex Trophy, la manifestazione che lo Yacht Club Italiano e Rolex dedicano alle barche d’epoca che hanno fatto la storia dello yachting mondiale.
Nel 2015 il borgo ligure accoglierà le uniche quattro imbarcazioni della Classe 15 Metri Stazza Internazionale ancora esistenti e della Classe 5.50 Metri Stazza Internazionale che regateranno nelle acque del Golfo Marconi da giovedì 17 al sabato 19 settembre.
I 15 Metri Stazza Internazionale: Mariska, Hispania, Tuiga e The Lady Anne
Durante il Portofino Rolex Trophy sarà possibile ammirare le quattro “sorelle centenarie” Mariska, Hispania, Tuiga e The Lady Anne.
Lunghe 24 metri circa e larghe 5 metri, hanno una superficie velica di oltre 400 metri quadrati e nei primi anni del ‘900 rappresentavano ciò che sono oggi i Maxi Yacht di 80 o 90 piedi: barche da regata moderne e molto competitive.
La loro storia comincia nel 1908 quando il re Alfonso XIII di Spagna commissiona all’architetto navale William Fife uno yacht di quella che era la classe più all’avanguardia dell’epoca: nasce così Hispania II, varata nel 1909.
La barca partecipa a numerose regate (in Inghilterra la Classe contava sei imbarcazioni) e trova un’agguerrita avversaria nella velocissima Mariska (1908) costruita sempre da William Fife per lo yachtsman londinese A.K. Stothert.
Nel 1909 un amico del re diventa il suo primo e più competitivo rivale: si tratta di Luis Fernández de Córdoba y Salabert, dodicesimo duca di Medinaceli, che fece costruire lo yacht Tuiga il cui nome – in swahili significa “giraffa” – era dovuto alla grande passione del duca per la caccia. La leggenda narra che a volte, durante le regate, il duca lascasse le vele per rallentare e far vincere il re. Tuiga tuttavia iniziò ad aggiudicarsi trofei importanti quali la Settimana di Cowes nel Solent e la Settimana di Kiel in Germania.
Nel 1912 gli yacht della Classe 15 Metri S.I. sono già 14 quando l’inglese George Coast commissiona a William Fife lo yacht The Lady Anne, che nasce nel momento di passaggio dall’attrezzatura aurica (con una grande randa di forma trapezoidale e dotata di “picco”) a quella bermudiana (la moderna attrezzatura).
Professionista di primo piano nel mondo della finanza e velista di lunga data, Rinaldi assume la guida dello storico sodalizio dell’Argentario nel segno della continuità familiare e del rilancio internazionale
I vincitori: Chestress (La Lunga Bolina Offshore), Carbonita (line of honours), Jill (Coastal Cruise), Kaster 24 (Este24), Gregorio Pugliese e Marta Monge (WingFoil)
Con distacchi minimi e prestazioni altalenanti per molti team, tutto resta aperto in vista delle ultime tre prove. Come sottolineato dal tattico Vasco Vascotto, “in una flotta così compatta basta poco per cambiare tutto.”
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