Si è concluso oggi il lungo cantiere invernale iniziato dopo la Route du Rhum – Destination Guadeloupe in dicembre 2022. Cinque mesi di lavori che hanno permesso al team di Giancarlo Pedote e a tutti i professionisti che hanno lavorato con lui di installare dei foil di ultima generazione. Obiettivo: aumentare le prestazioni e la competitività.
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Questa mattina martedì 16 maggio, la barca è uscita dal cantiere mostrando una decorazione evoluta, che segue la linea decorativa bianca e nera che caratterizza le barche di Giancarlo Pedote ormai fin dal Figaro del 2010. Nel primo pomeriggio il team ha installato i due nuovi foil che oltre alla dimensione e alla forma cambiano colore: rosso quello di sinistra e verde quello di dritta per rafforzare l’omaggio all’Italia dello scorso anno, rappresentato dal tricolore che abbraccia la parte posteriore e inferiore dello scafo.
Domani, il varo. Avrà così il via un nuovo capitolo nella vita dell’unico progetto italiano in classe IMOCA.
Un cambiamento iniziato del 2021
“È emozionante vedere realizzata un'idea nata a febbraio 2021, idea sulla quale abbiamo lavorato costantemente e in maniera estremamente razionale a partire dalla fine del Vendée Globe 2020/2021” dichiara Giancarlo Pedote guardando l’imbarcazione ancora a secco sullo spiazzo asfaltato de La Base a Lorient, in Bretagna.
"La barca, nella sua nuova configurazione, avrà un potenziale maggiore", continua Pedote. Dotata di foil più grandi al massimo del regolamento, la barca promette di essere più potente. Ma più potente significa anche più complessa da gestire, soprattutto in solitario. "Quando un anno fa abbiamo modificato la prua, l'effetto è stato quello di migliorare il passaggio attraverso l'onda. Il fatto di aver cambiato i foil in questa stagione ci permetterà di guadagnare velocità. Questo significherà un reale guadagno in termini di prestazioni ma anche una barca più fisica", spiega il velista italiano che dovrà imparare a regatare con nuovi punti di riferimento e adattare le sue strategie. "Di bolina navigherà più bassa rispetto alla direzione del vento ma più veloce. Nelle andature al lasco sarà più rapida, mentre è al traverso che promette di essere una vera rivelazione. Un altro vantaggio è che sarà più facile rilanciare nelle transizioni", dice Giancarlo il cui progetto VPLP/Verdier 2015 ha subito queste evoluzioni per competere con i 60 piedi di ultima generazione. "Le nuove imbarcazioni manterranno logicamente un vantaggio, ma con questi foil più efficienti, una minore resistenza in acqua e velocità esponenziali, Prysmian Group ha cambiato di livello", afferma Giancarlo Pedote.
Un approccio metodico, tecnologico, ma umano
"Quando si approccia un cambiamento così importante, è necessario porsi le domande giuste. L'installazione di questo nuovo sistema di foil è complessa ed è bene assicurarsi che tutto sia a posto ad ogni passaggio per non generare problemi a cascata", dice lo skipper fiorentino che non vede l'ora provare Prysmian Group la prossima settimana. "Le cose continuano a evolvere verso una performance sempre maggiore. Di questo ringrazio i partner del progetto: il main sponsor Prysmian Group e l’ONG che lo accompagna, Electriciens sans frontières, ma anche gli sponsor tecnici e gli official supplier Helly Hansen, Gottifredi Maffioli, Kohler e Raymarine: tutti loro mi danno i mezzi, la fiducia e la motivazione per realizzare questo progetto sempre al meglio delle mie possibilità. Voglio ringraziare i ragazzi e le ragazze del team: vedo ogni giorno quanto siano coinvolti e quanto sentano questo progetto il loro progetto. È un piacere lavorare con loro ogni giorno e interagire assieme a loro con tutti quei professionisti che condividono con noi il loro know-how e la loro passione", conclude Giancarlo Pedote, che avrà due mesi di tempo per scoprire la "nuova versione" della sua imbarcazione prima del primo confronto che avrà luogo dal 22 al 28 luglio con la prestigiosa Rolex Fastnet Race.
Voce agli sponsor tecnici
“I miei partner sono parte del team: sono persone con le quali scambio, persone che si interessano, credono in me e in questo progetto che è un progetto collettivo. Sono onorato di essere sostenuto da tante importanti aziende protagoniste del mondo nautico”, riflette Giancarlo Pedote pensando ai suoi sponsor tecnici e official supplier, che in questa importante giornata, gli hanno inviato un messaggio:
“Che si tratti di Mini 6.50, Ocean 50, IMOCA o Moth à Foil, Helly Hansen è orgogliosa di accompagnare Giancarlo nelle sue avventure in mare. Giancarlo ci ha conquistato con il suo intenso impegno, la sua continua voglia di superare sé stesso e la sua passione per le prestazioni e per l’andare sempre oltre! È questa personalità che ci ispira e ci spinge a sviluppare sempre prodotti migliori, adatti alla sua realtà a terra come in mare. Che si tratti della Transat Jacques Vabre o del Vendée Globe. Buona nuova stagione Giancarlo!” Timothee Wetzel, marketing Manager Helly Hansen.
“Giancarlo si sta preparando al meglio in vista della partecipazione alla Vendée Globe 2024, e le migliorie fatte alla barca, compresi i nuovi foil che vediamo oggi, sono step importanti. Gottifredi Maffioli è al fianco di Giancarlo in questa sfida. È un piacere essere parte del team e dare il nostro contributo come partner tecnico.” Rossella Maffioli, Director Gottifredi Maffioli.
“Siamo incredibilmente orgogliosi di essere parte della sfida di Giancarlo Pedote fornendogli un motore KOHLER. Ci auguriamo che questo varo sia l’inizio di un viaggio positivo e pieno di emozioni per lui. Insieme, possiamo aumentare la nostra resilienza e ridurre il nostro impatto sull’ambiente, credendo nella ridefinizione della resilienza energetica con soluzioni più pulite. Siamo onorati di far parte del percorso di Giancarlo e di continuare a sostenere il suo impegno.” Nino De Giglio, Direttore Marketing Communications & Channel Management, Kohler Engines.
“Il varo di una barca è sempre un momento di grande emozione. Celebriamo questo nuovo punto di partenza insieme a Giancarlo, un navigatore dalle incredibili doti tecniche e carisma umano, orgogliosi che ancora una volta i nostri strumenti possano tracciare nuove rotte e superare i limiti convenzionali della navigazione oceanica”. Carlo Baj, Country Manager – Raymarine Italia.
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