"Sono stato travolto da una tempesta tropicale di lampi, fulmini con associato groppo di pioggia e vento, un po di spavento ma nessun danno. Vedo all'orizzonte lampi ancora piuttosto lontani, ma inizio a tenerli d'occhio perche' mi sembra che il percorso sia di avvicinamento con questo nuvolone scuro che ben vedevo grazie ad una splendida luna e cielo altrimenti stellato.
Passata una mezz'ora e' evidente che se continuo per questa rotta il nuvolone mi verrebbe adosso, e' un continuo di lampi molto intensi, sia all'interno della nuvola si di tanto in tanto a scendere verso il mare, ma per ora vedo solo, non sento tuoni, quindi ci sono ancora parecchie miglia, ma con 25 nodi di vento ci vuole poco e malgrado siamo in regata prendo la decisione di virare e allontanarmi. La strategia sembra pagare, la minaccia scura si avvicina rapidamente ma la sua traccia e' dietro di me, i fulmini continuano, inizio a sentire qualche tuono e conto 5 o 6 secondi al piu' vicino, direttamente sopra il mio albero ancora le stelle, quindi per ora ne sono fuori. Per precazione scollego il radar, il VHF, gli strumenti in testa d'albero.
I lampi son dietro di me, e man mano si allontanano, sicuramnte la zona della nuvola dove vedo tutta l'attivita' mi passa dietro, tanto che inzio a vedere la fine della formazione e un cielo libero dietro, una lingua si stacca ma sembra di piccola profondita' verticale e non avevo ancora visto lampi da questa zona... decido di virare. Proprio mentre sono in pozzetto a preparare la manovra, un fulmine squarcia il cielo e va a coprire il mare non lontano da me, il tuono e' contestuale quindi molto, molto vicino... non lo nego, mi sono preso una bella strizza, decido ovviamente di non virare e continuare ad allontanarmi, scendo sotto, bevo una bevanda zuccherata per cercare di liberarmi dallo shock... episodio isolato, il grosso dell'attivita' e' per fortuna in allontanamento...
Riesamino la situazione, la lingua mi passera' sopra per forza, e' troppo lunga e sottile per evitarla, mi rimetto in rotta, faccio tempo a virare che sento della pioggia, il mio pensiero immagina cosa sta per succedere ma non c'e' il tempo di reagire, le goccie si trasformano in catini, in un secondo arriva la raffica, non so dirvi quanti nodi, ma se pensate che ero invelato per andare di bolina in 20-25 nodi devono essere stati almeno 40 ma forse piu', quando e' arrivato mi ha letteralmente coricato di lato come questo 40 piedi fosse una deriva, e mi ci ha tenuto per un po' con un urlare furioso e acqua sferzante... sotto la barca si trasforma in un appartamento di studenti dopo un festino, padella, ceffettiera, teiera, borse, stivali, tutto buttato all'aria. Miracolosamente passato il groppo la barca si rialza come nulla fosse, vado a dare la terza mano di terzaroli ma dopo pochi istanti il vento molla e devo rialzar vela se no sbatto sull'onda ma non mi muovo... come le mie vele abbiano retto a quella furia non lo so, lo dovete chiedere la mio velaio Roberto Westermann, a cui stasera devo un grazie.
Riparto per rotta ma non nego apprensione, vedo altri groppi all'orizzonte, o faccio lo slalom gigante o non mi resta che tirare avanti e tenerli d'occhio.
L'arrivo del giorno e' senz'altro benvenuto, continua la navigazione in venti duri e mare formato, ancora problemi col pilota e ciliegina sulla torta si sradica l'indicatore del vento che miracolosamente cade in barca salvato dalla randa... Ho virato dopo questo credo ultimo fronte e direi siamo ufficialmente diretti in Guadalupa......"
In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
La vittoria assoluta nella categoria X2, al calcolo dei tempi compensati ORC, è andata a Tokio, J99 di Massimo Minozzi e Pietro Scarpa. Nella categoria ORC XTutti la vittoria assoluta è di Oxygen, X-35 del trevigiano Andrea Gozo
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
L'appuntamento, organizzato dalla LNI– La Spezia su delega della FIV, porterà gli equipaggi a sfidarsi nelle acque del Golfo della Spezia fino a domenica 7 giugno, con un programma che prevede fino a otto prove complessive
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
Seconda posizione per lo Yacht Club Costa Smeralda, terzo il RORC Gold. Ino Veritas di James Neville vince in classe SC1, Ran di Niklas Zennstroem primo in classe SC2
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro