Sono iniziate a Nuevo Vallarta, località messicana che si affaccia sull’oceano Pacifico, le regate del Campionato del Mondo del singolo olimpico maschile Laser Standard, evento che riunisce 112 velisti provenienti da 44 Paesi, in regata fino a mercoledì prossimo, 18 maggio, nelle acque che hanno già ospitato nelle scorse settimane anche il Mondiale Laser Radial (singolo olimpico femminile).
Due le regate disputate ieri in condizioni superlative, con una brezza costante tra i 12 e i 15 nodi, dalle due flotte in cui sono divisi i partecipanti, le prime della serie di otto prove di qualificazione al termine delle quali i concorrenti saranno divisi in Gold e Silver Fleet, con buona partenza dei quattro velisti italiani presenti in Messico, tutti classificati nei primi 30 della graduatoria provvisoria. Francesco Marrai, l’azzurro già individuato dalla Direzione Tecnica della FIV per rappresentare l’Italia ai prossimi Giochi di Rio de Janeiro, è 16mo grazie a un 19mo e un quinto di giornata, mentre Alessio Spadoni è 22mo (4-22), Marco Gallo è 24mo (22-5) e Giovanni Coccoluto 29mo (23-10).
Le regate di ieri sono state vinte dall’inglese campione del Mondo in carica Nick Thompson – due successi che l’hanno subito proiettato al comando della classifica – dal croato Tonci Stipanovic, quarto nella successiva e secondo nella graduatoria generale davanti all’australiano Matthew Wearn, e dal fuoriclasse brasiliano Robert Scheidt, il nove volte iridato attardato in classifica (è 59mo) a causa di una squalifica per bandiera nera nella prima prova del giorno.
Il Campionato del Mondo Laser Standard prosegue con altre due prove di qualificazione in programma per oggi e fino a domenica, poi, con la flotta divisa in Gold e Silver, ancora due prove al giorno (Final Series) da lunedì a mercoledì, giornata conclusiva di questo evento che per il Laser Standard rappresenta l’ultimo, grande appuntamento di livello internazionale – a parte la tappa di Weymouth&Portland della Coppa del Mondo, a metà giugno – prima delle regate olimpiche di Rio de Janeiro ad agosto.
In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
La vittoria assoluta nella categoria X2, al calcolo dei tempi compensati ORC, è andata a Tokio, J99 di Massimo Minozzi e Pietro Scarpa. Nella categoria ORC XTutti la vittoria assoluta è di Oxygen, X-35 del trevigiano Andrea Gozo
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
L'appuntamento, organizzato dalla LNI– La Spezia su delega della FIV, porterà gli equipaggi a sfidarsi nelle acque del Golfo della Spezia fino a domenica 7 giugno, con un programma che prevede fino a otto prove complessive
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
Seconda posizione per lo Yacht Club Costa Smeralda, terzo il RORC Gold. Ino Veritas di James Neville vince in classe SC1, Ran di Niklas Zennstroem primo in classe SC2
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro