Tom Slingsby ha guidato ORACLE TEAM USA in testa alla classifica provvisoria della serie di regate di flotta grazie a un primo e un secondo di giornata: piazzamenti che, unitamente alla vittoria ottenuta nel quarto di finale dell’evento di match race contro HS Racing, non hanno fatto sentire la mancanza di James Spithill, rimasto negli Stati Uniti per sovraintendere al varo del nuovo AC72 del team statunitense.
“È stata una giornata perfetta: siamo davvero contenti - ha dichiarato Slingsby, campione olimpico in carica della classe Laser – Il vento era più stabile di ieri: la termica ha subito solo piccole oscillazioni e a bordo ci siamo dovuti preoccupare solo di partire bene e di condurre la barca al meglio”.
La performance di Slingsby ha colpito l’ambasciatore statunitense, David Thorne, che ha preso parte a una delle regate come ospite di ORACLE TEAM USA.
Guidato da Yann Guichard, Energy Team ha raccolto un secondo e un primo al termine di un serrato duello con Tom Slingbsy: superato nel corso della seconda bolina della prima regata, lo skipper francese ha fatto sua la seguente prova di flotta con un margine di 26 secondi.
“Ieri era davvero difficile leggere il campo di regata: le condizioni erano molto instabili. Oggi il vento era più stabile e ci siamo potuti concentrare sulla velocità della barca - ha spiegato Guichard, che con il suo team occupa la quarta piazza della graduatoria provvisoria – Tutto comunque si deciderà domenica, ma è importante essere costanti per tenere il morale alto in vista della prova decisiva”.
Momenti di tensione agonistica si sono vissuti durante il match tra Luna Rossa Swordfish e Emirates Team New Zealand. Nel corso del primo quarto di finale disputato a inizio pomeriggio, mentre approcciavano la boa al vento, i due AC45 si sono speronati in piena velocità: Luna Rossa Swordfish era mure a sinistra, ma nel momento dell’impatto si trovava entro le tre lunghezze dalla boa, quindi con diritto di rotta rispetto all’avversario.
Il sinistro è costato qualche danno a entrambe le imbarcazioni e una penalità a carico dei kiwi, che sono stati superati dall’equipaggio italiano, vincitore del duello. Il match era stato sino a quel momento favorevole i neozelandesi, partiti molto bene dopo aver spinto oltre la linea dello start il team di Francesco Bruni.
I postumi della collisione si sono manifestati con il procedere della giornata e Luna Rossa Swordfish è stato costretto a ritirarsi dalla seconda regata di flotta, rinunciando a un possibile terzo posto.
“Siamo contenti di aver battuto Emirates Team New Zealand: sono uno dei team migliori e avere la meglio su di loro è sempre una soddisfazione - ha detto lo skipper di Luna Rossa Challenge, Max Sirena, trimmer su Swordfish che poi ha aggiunto – Nella seconda regata di flotta abbiamo rotto uno dei tiranti del bompresso: credo si fosse danneggiato nella collisione con i kiwi”.
Dal canto suo Barker si è detto dispiaciuto che Luna Rossa Swordfish non sia riuscita a evitare la collisione.
Entrambe le barche sono stata alate per essere sottoposte alle riparazioni del caso.
Le regate riprenderanno domani alle 14.00 e saranno trasmesse in diretta sul canale YouTube dell’America’s Cup.
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