martedí, 6 ottobre 2026

MINI650

Mini 6.50: 4° posto per Andrea Caracci a Horta

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Roberto Imbastaro

Vela, Mini 6.50 - Terminata la prima tappa della regata del Mini 6.50 Les Sables d’Olonne/ Horta /Les Sable d’Olone. Ha vinto il tedesco Björg Riechers, skipper di "Mare.de" che ha passato la linea del traguardo ad Horta alle 22h17'10''  di sabato sera.  Solo 6 giorni 10 ore 30m e 10s a 8,22 nodi di media. E’ il nuovo record della traversata! Il nostro Andrea Caracci si è piazzato ottimamente al 4° posto sul suo "Speedy Maltese", arrivando circa 5 ore dopo, compiendo la traversata in 6giorni 15ore 33m e 44s.
E’ un Björg Riechers radioso quello sbarcato al porto di Horta:” Sono veramente contento, sapevo di poter essere veloce e quando ho capito, dopo capo Finisterre, che era in testa, ho continuato a spingere la barca per mantenere i miei avversari a distanza. Sono sempre rimasto pressoché vicino alla rotta diretta, tant’è che ho beneficiato di un flusso da nort-est abbastanza forte. C’è stato solo un momento nel quale mi è piombato addosso un gran temporale, nel quale sono rimasto veramente in panne e ho avuto difficoltà a trovare un buon angolo con il vento per scendere verso Horta. In quel momento solo ho pensato di aver perso terreno”.
Andrea Caracci descrive così l’arrivo ad Horta e la corsa sul suo sito. Perché sintetizzarlo? Ve lo proponiamo così come lo ha scritto Andrea.
“Belle le isole di notte magari d’estate in piacevole compagnia.... non in regata quando non vedi un tubo, perché non c’è neanche la luna e ovviamente è la prima volta che ti trovi li nella tua vita. Insomma tutte le volte che devo girare un’isola di notte che non conosco regolarmente mi impantano. Anche questa mattina alle 2 circa a sei miglia dall’arrivo mentre cercavo di posizionarmi tra l’arrivo e 716 di Seb, che facevo fatica a vedere perché era dietro di me di circa 3 miglia, sono riuscito a farmi parcheggiare dalla brezza di terra che sino a quel momento mi aveva accompagnato nell’avvicinamento al traguardo. Così spento il ventilatore della termica mi ritrovavo a 1 nodo alla ricerca del vento mentre Seb da lontano mi vedeva fermo si spostava più lontano dalla costa e mi passava, immagino sorridente. Ho fatto molta fatica a mantenere il controllo ma me lo sono imposto e soprattutto, tutto sommato, ero felice di come avevo navigato sino a quel momento. La barca ha funzionato, non ho rotto nulla e finalmente dopo 4 anni ho regatato, ho fatto le mie scelte e ho portato la barca come so fare e i risultati si sono visti. Sono contento, non pensavo di andare così forte. Mi manca un po’ di velocità probabilmente per le vele che sono un po’stanche e tanto allenamento. Ogni cambio di vela o ogni manovra impiego circa il doppio del tempo degli altri. E poi ancora non conosco la barca perché sino a questa regata lo solo aggiustata e non ci ho mai navigato veramente confrontandomi con gli altri. Da un punto di vista strategico credo di avere fatto un solo errore: il secondo giorno mentre navigavamo verso Finisterre sono stato preso di sorpresa da un temporale e avevo su lo spi grosso e non ho voluto ammainarlo. Questo mi ha portato a poggiare moltissimo, poi quando il temporale è finito ed è entrato il vento da nord, ho dato lo spi medio invece che il code zero e questo mi faceva solo poggiare ma non mi dava un nodo di più. In quel momento dopo il temporale vista l’intensità del vento 15/18kt e la rotta che dovevo tenere, un angolo di circa 120 reali, avrei dovuto issare il code zero e non lo spi medio. In quel momento ero dietro Mare.de di circa 2 miglia e probabilmente avrei tenuto la sua velocità e la sua rotta. Purtroppo mi ero dimenticato che questa barca è’ pensata per essere leggera e non ha raddrizzamento quindi non vai forte mettendo più tela a riva, ma cercando sempre il minimo della superficie velica necessaria per farla planare. Ora vado a dormire in albergo, visto che ho fatto 3 ore di sonno su una panchina. Domani pulisco la barca e faccio un po’ di manutenzione: winch da pulire, calze sulle drizze da sostituire che si sono consumate e alti bricolage e poi finalmente dopo tanti anni farò il turista su un isola che non conosco, ma di giorno. Ciao Andrea”


09/08/2010 09:30:00 © riproduzione riservata






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