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ROLEX MIDDLE SEA RACE

Mike Slade: "Una regata durissima"

mike slade quot una regata durissima quot
Roberto Imbastaro

Vela, Rolex Middle Sea Race - ICAP Leopard (GBR) è stata la prima ha tagliare il traguardo della Rolex Middle Sea Race 2009, ma non è stata in grado di battere il record ottenuto nel 2007 da Rambler. Nonostante una gara perfetta il 100 piedi di Mike Slade è arrivato al Marsamxett Harbour con mezz'ora di ritardo sul tempo record.
Slade non ha però rimpianti: per lui la barca e l'equipaggio si sono espressi al massimo delle loro possibilità. Se gli si chiede però se possa individuare alcuni punti nei quali possa aver perso i fatidici trenta minuti risponde ironicamente "almeno venti", aggiungendo, però che sicuramente anche Rambler nel 2007 avrà avuto situazioni quanto meno simili.
Il tentativo di record di ICAP Leopard è stata sempre possibile, fin dalla partenza. I tempi sono stati ottimi fin dall'inizio e il meteo è sempre stato promettente. Slade si è affrettato a complimentarmi con il suo equipaggio per il lavoro ben fatto: "è fantastico avere finito una gara così dura. E' stato stuzzicante lottare con il record sempre a portata di mano, ma la cosa importante è che abbiamo conquistato il nostro obiettivo di ottenere la Line Honuors e di riportare a casa la barca senza danni. L'equipaggio è stato fantastico e l'accoglienza che abbiamo ricevuto a Malta è stata incredibile. Un evento meraviglioso".
 
Mike Slade ha spiegato quanto sia stata dura la regata:"Questa regata è molto speciale. È sempre così. E' una grande e durissima gara, ma ogni regata che gira in tondo come questa nasconde un sacco di insidie. Vedi la terra tutto il tempo e si soffre per tutte le cose che accadono a causa del terreno. C'è un detto che racconta come l'Etna succhi il vento fuori dello Stretto ed è stato molto vero per noi che siamo rimasti bloccati nella sua ombra. Abbiamo lottato per arrivare a Stromboli ed è lì che sono iniziati i veri problemi. Abbiamo avuto 5 o 6 ore di vento frontale, ma siamo una barca grande e forte ed in grado di affrontare queste situazioni. In realtà speravamo di ottenere di più in questa parte del percorso. Ci sono volute 12 ore per raggiungere le Egadi e solo sulla rotta per Pantelleria abbiamo iniziato a far viaggiare Leopard alle velocità che può realmente sostenere. Avremmo voluto volare così fino a Lampedusa, ma non è successo. Non c'era vento ed è stata una lotta per risalire da Lampedusa a Comino, così come è stata una lotta per entrare in porto perché il vento che ci doveva arrivare in poppa ha mollato ed abbiamo dovuto fare delle strambate monumentali". Filosofico nella sconfitta, se così può essere considerata la seconda vittoria consecutiva in una gara di 600 miglia (ICAP Leopard era stata prima al Rolex Fastnet nel mese di agosto), Slade ha ammesso che si è chiesto più volte come e dove avrebbe potuto recuperare quei trenta minuti che gli sono mancati. La sua convinzione è che non ci sia stato un errore che abbia determinato il ritardo, ma una serie di punti in cui si sarebbe potuto fare meglio ma per i quali non si può stare troppo a recriminarci su.


20/10/2009 00:13:00 © riproduzione riservata






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