Il Reale Yacht Club Canottieri Savoia ("RYCCS") e Mascalzone Latino hanno depositato una nuova memoria davanti alla Suprema Corte dello Stato di New York, intervenendo per la seconda volta nella causa tra la Sociétè Nautique de Geneve ("SNG") ed il Golden Gate Yacht Club ("GGYC") - quali parti interessate all'esito del giudizio - utilizzando l'istituto giuridico c.d. amicus curiae ("amico della Corte").
"Lo scopo di questo nostro nuovo intervento - spiega Vincenzo Onorato - è di ricordare alla Corte che l'esito di questa disputa determinerà se l'America's Cup, uno dei più prestigiosi trofei della tradizione velica, potrà mantenere i suoi standard storici o se la Coppa perderà la sua reputazione di evento altamente tecnico e sportivo".
"RYCCS e Mascalzone Latino - sottolinea Alessandra Pandarese, general counsel di Mascalzone Latino e già presidente della Challenger Commission - sono seriamente preoccupati che la decisione dell'Appellate Division, se confermata, possa rappresentare un pericoloso precedente. Infatti consentirebbe ai futuri Defender di creare lo sfidante "su misura", in modo tale da rafforzare la loro egemonia e con ciò violando la volontà del donatore del Trofeo che, nell'Atto di Donazione, sottolineava la natura di "Challenge Cup" ed indicava chiaramente che solo yacht club qualificati potessero essere considerati controparti reali del Defender".
Vincenzo Onorato aveva già tentato di mediare nella disputa tra BMW Oracle ed Alinghi proponendo che la 33ma edizione dell'America's Cup - ora in sospeso per la causa in corso - si svolgesse nel 2011 con un protocollo simile a quello della 32ma edizione e con la classe di barche già utilizzata nel 2007 (ACC versione 5) e che, in contemporanea, si cominciasse a studiare una nuova apposita classe da introdurre nell'edizione successiva. Questo anche e soprattutto per contenere i costi in un momento così negativo di congiuntura economica mondiale.
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