Ci sarà un motivo perché i Campioni del Mondo di Euz II condotti da Sandro Montefusco, due equipaggi russi guidati da Marina Kasatova con un luminoso passato nella nazionale 470 dell’URSS, quindi la flotta agguerritissima di Bari, quella ancora più aggressiva di stanza in Sicilia, i più forti atleti della Marina Militare, si riuniscano tutti a Marsala per il Circuito Nazionale Platu 25. Il motivo è proprio l’essenza di Marsala, che volendo festeggiare al meglio lo Sbarco dei Mille coinvolge la vela d’altura per esaltare ancora di più le celebrazioni per Garibaldi. Acqua piatta e vento forte ogni giorno, lo scenario fantastico delle isole Egadi, una solida organizzazione in acqua che pensa solo a fare tante prove, tante manifestazioni di contorno a terra inserite nella più ampia manifestazione “Marsala Città Europea del Vino” organizzata dall’Amministrazione Comunale, sono questi gli ingredienti della Marsala Sailing Week che oltre i Platu coinvolgerà gli Zip 25, monotipo progettato dal duo Inzerillo/Albeggiani, e tutte le barche di Altura in avvicinamento nelle Sicilia Occidentale per il successivo Campionato del Mediterraneo ORCi di San Vito Lo Capo. Regolerà tutti in acqua l’espertissimo Giudice Mario De Grenet. Dopo la bellissima esperienza del Campionato Italiano Platu 25 di San Vito Lo Capo di qualche anno fa, secondo il motto “squadra che vince non si cambia”, gli organizzatori vogliono che tutto fili liscio come allora, mantenendo addirittura gli stessi posaboe.
Arriveranno Ferdinando Dandini De Sylva con la sua Dinuovosimpatia, Alberto Wolleb che punta al successo finale con Brera Hotels, la tenace Ghibly afffidata dalla Marina Militare ad Ignazio Bonanno, nonché Hurrà di Angelo Costa. L’equilibrio è massimo e nessuno dei principali protagonisti può sottovalutare gli avversari. I catanesi di Jhaplin 007 guidati da Cesare Dell’Aria, dopo un inverno di duri allenamenti a Palermo, anche se non lo danno a vedere, puntano decisamente alla vittoria finale. Quelli che stanno lavorando bene, un po’ nascosti, sono invece i marsalesi di Poquito Junior. Forti del fatto di giocare in casa, conoscendo ogni particolare del campo di regata, hanno l’unico fine di fare lo sgambetto a tutti. L’equipaggio è condotto da Giuseppe Alagna, alle spalle anni ed anni di Laser ai massimi livelli, che avrà a fianco Mario Noto, il cui presente è sugli x41 e sugli RC44. Un equipaggio fortissimo che ha fatto vedere già il meglio nel Campionato Nazionale Minialtura di un mese fa vinto senza difficoltà. Da tenere comunque d’occhio gli altri equipaggi locali, infarciti di atleti marsalesi che primeggiano in Italia nei 420. SG di Stefano Reina e Little Sciù di Raffaele Gambina non staranno certamente a guardare.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese