Vela, Laura Dekker - Vi ricordate di Laura Dekker? La quattordicenne olandese che era anche fuggita da un Istituto per poter essere la più giovane velista a compiere il giro del mondo a vela in solitario? Beh ce l’ha fatta ieri sera, tagliando il traguardo Saint-Martin nelle Antille olandesi all’età di 16 anni e 4 mesi e strappando il titolo all'australiana Jessica Watson che aveva terminato il suo giro (con qualche polemica sul percorso) solo 3 giorni prima di compiere 17 anni.
Alla fine hanno dovuto cedere tutti di fronte alla cocciutaggine di questa ragazzina, davanti alla quale si è arreso anche il tribunale minorile di Utrecht che l’aveva addirittura affidata ad un istituto privando i genitori della patria potestà. C’è da dire che, giustamente, il WSSRC non considera questo un record e quindi non lo omologherà. "Per noi conta la velocità ha dichiarato ils egretario del WSSRC - l'età dei concorrenti non è motivo di record". Con tutti questi ragazzini sempre più giovani che si sfidano per questo record, si rischia di spingere i minorenni a compiere, nella vela e in altre discipline, imprese troppo rischiose.
Laura, partita il 20 gennaio 2011, è sbarcata alle 15 locali del 21 gennaio 2012 allo Yacht Club di Saint-Martin nella zona olandese dell' isola caraibica. Un'ora prima dell' approdo ha ricevuto sul suo Guppy, un vecchio ketch da 11,50 metri, i genitori, la sorella ed alcuni altri parenti e amici. L'ingresso in porto lo ha fatto circondata dalla solita flottiglia di barche e sul molo erano in tanti ad applaudirla.
“Fatico a realizzare quello che mi sta succedendo - ha detto in conferenza stampa - Qualche volta mi sono chiesta cosa facessi, ma la navigazione è stata sempre piacevole. Mi sono divertita molto e la cosa più bella è stata la compagnia dei delfini”. Quando le hanno chiesto quali fossero i suoi prossimi programmi ha risposto che “innanzitutto nei prossimi giorni devo lavare e pulire la barca”.
Laura ha naturalmente fatto molti scali e non ha mai navigato per più di tre settimane senza toccare un porto. Un altro impegno lo avrà comunque con il tribunale dei minori che l’ha lasciata libera di partire ritenendo che la decisione finale spettasse ai suoi genitori, ma con l’impegno che avrebbero dovuto comunque farle seguire un regolare programma di studi. Chissà se passerà anche questo esame!
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