Mercoledì 5 marzo dalle ore 21.00 presso la sede della scuola di vela Orza Minore in Via Arosio, 6 a Monza per il ciclo delle serate della vela appuntamento con Inbar Meytsar per la presentazione del suo nuovo libro ‘Il mio Vendée Globe’, pubblicato da Effemme edizioni.
Il libro di Inbar Meytsar, moglie del grande navigatore solitario scomparso Simone Bianchetti , è il racconto di una battaglia disperata contro la tempesta più atroce, la perdita del proprio grande amore, quasi quasi come il Vendée Globe, la regata più dura da affrontare con un giro del mondo in solitario senza tappe e senza possibilità di avere eventuali aiuti esterni.
Il libro spontaneo e toccante è scritto da una donna che oggi è finalmente serena e che continua a navigare forte del coraggio e della fierezza imparate da un grande uomo di mare.
Inbar Meytsar, appassionata di vela e istruttrice della Lega Navale Italiana ha scritto Ho sposato l’oceano per i tipi di Longanesi di cui questo libro rappresenta l’ideale conclusione.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin