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Ferretti Yachts 780: l’evoluzione continua

ferretti yachts 780 8217 evoluzione continua
redazione

Evoluzione è la parola chiave che guida da quasi mezzo secolo la visione progettuale di Ferretti Yachts. Una ricerca costante che si nutre di energia innovativa e sapere nautico, per creare yacht che soddisfano ogni desiderio dell’armatore in termini di confort, stile, navigabilità e sicurezza in mare.
Il prodotto più recente di questa filosofia è il nuovo Ferretti Yachts 780. Frutto della collaborazione fra Comitato Strategico di Prodotto, Direzione Engineering Ferretti Group e lo Studio Zuccon International Project, questo fantastico flybridge è l’anello di congiunzione tra la flotta sotto i 70 piedi e i modelli di maggior piedaggio.
Ferretti Yachts 780 - la cui prima unità sarà prodotta da gennaio 2017, per debuttare nel corso dell’estate - è l’erede naturale dell’apprezzato 75 piedi. Nel segno di un’evoluzione intelligente, propone a bordo alcune delle caratteristiche presenti nei modelli lanciati fra 2015 e 2016 (Ferretti Yachts 550, 700, 450 e 850), alle quali si aggiungono importanti novità, a conferma di una propensione allo sviluppo di soluzioni all’avanguardia che è da sempre patrimonio del marchio.
Questa filosofia è evidente nel design aerodinamico, che si esprime in linee filanti e forme nette, accentuate dalla scelta di ridimensionare l’altezza dell’opera morta dello scafo a tutto vantaggio della sportività generale.
Il look aggressivo è esaltato dalle decise separazioni fra parti in vetroresina e superfici vetrate.
Il disegno dello scafo, in particolare, riprende lo stilema a tre finestrature in corrispondenza delle cabine ospiti, già adottato per i nuovi Ferretti Yachts 450 e 550. Nella sovrastruttura ritroviamo invece le forme dei flybridge sopra gli 80 piedi, cui si aggiunge il cupolino frontale e laterale in corrispondenza della plancia di comando.

ZONA DI POPPA

Un’importante innovazione riguarda l’area di poppa, che offre gli agi di un vero beach club grazie al nuovo sistema di apertura del portellone. Sopra la grande spiaggetta dove su richiesta può alloggiare il tender, scendono insieme, o separatamente, le due sezioni che formano il portellone e nella cui parte interna sono inseriti due grandi sun pad; una volta completata la movimentazione, questi trasformano la zona in un’area conviviale a ridosso del mare, che potrà essere arricchita da altri elementi installabili su richiesta. Nelle murate degli scalini di salita al pozzetto sono stati ricavati ampi vani storage, in grado di ospitare un seabob, le cime e altro materiale tecnico.

AMBIENTI ESTERNI

Giunti in pozzetto anche dalla passerella a scomparsa, il ponte si apre alla vista come uno spazio interconnesso, in cui esterni e interni possono essere vissuti sia in maniera indipendente che come un grande open space.
La zona esterna di prua è una lounge privata dalle dimensioni considerevoli, paragonabile a quella di un maxi yacht. Allestita con una coppia di divanetti inframezzati dal tavolino trasformabile in tavolo da pranzo, è completata a prua da un vasta area prendisole centrale con gavoni sottostanti.
L’ampio flybridge può essere arredato freestanding a poppa e al centro, mentre a prua la stazione di comando è completata, a dritta, da un divanetto strutturale rivolto a poppa.
Il cantiere propone l’installazione di un roll bar per gli impianti satellitari, che può essere, su richiesta, integrato da un hard top modulare con al centro tendalino o protezione in cristallo.

AMBIENTI INTERNI

Oltre la porta vetrata formata da tre sezioni che si raccolgono a dritta alle spalle delle scale di salita al flybridge, si accede al salone del ponte principale, allestito su un unico livello e formato da living con ampio sofà a “C”, tavoli fumo e poltrone, zona pranzo con grande tavolo per 8 commensali.
Come in un grande yacht, la prua del ponte è separata: la cucina occupa la parte a dritta. Su richiesta, le paratie a poppa possono sparire, creando un unico ambiente col salone, per rendere ancora più conviviale l’atmosfera.
Sulla murata di sinistra si trovano invece gli scalini che conducono agli ambienti per la notte.
La plancia leggermente rialzata è uno spazio tecnico con strumentazione integrata e con alcuni divanetti a sinistra. 
Il corridoio sottocoperta regola i flussi delle 4 cabine ospiti, ognuna con bagno en-suite.
La suite armatoriale a tutto baglio, magnificamente illuminata dalla duplice vetrata con oblò integrati a filo, è organizzata in cabina matrimoniale, bagno con doccia separata e la cabina armadio alle sue spalle.
Mobili bassi con zona vanity/studio, un divanetto e una chaise longue completano l’allestimento a murata.
Prima di raggiungere la VIP a estrema prua, lungo la lobby si accede alle due cabine ospiti, rispettivamente con letto alla francese, a dritta, e con letti singoli, a sinistra.
Il decoro presenterà le soluzioni ammirate sugli ultimi modelli. A bordo del nuovo progetto potrà infatti essere applicato l’originale gioco di luci e forme geometriche sui celini del salone e delle cabine, presente già a bordo di Ferretti Yachts 850, insieme a scelte abitative d’arredo in linea con le proposte più all’avanguardia dell’architettura civile.
Come tutta la flotta Ferretti Yachts, anche il nuovo 78 piedi è disponibile in versione Tai He Ban, il celeberrimo layout che si concretizza nell’allestimento di ambienti dedicati a incontri di rappresentanza, meeting di lavoro e momenti di convivialità. Una Design Philosophy che ha conquistato pubblico e critica in tutti i mercati dell’Asia Pacific. Sottocoperta, ma a estrema poppa, si trova la zona equipaggio, a cui si accede dal pozzetto: pensata per dare grande comfort e fra le più spaziose in questo segmento di mercato, prevede una cabina comandante e una per i marinai con due letti a castello, entrambe con bagno separato.
A richiesta, uno storage può essere aggiunto a dritta. Attraverso la porta stagna si accede direttamente in sala macchine, raggiungibile anche dal portellone sul pozzetto.

MOTORIZZAZIONE
Ferretti Yachts 780 sarà equipaggiato con una coppia di propulsori MAN dalla potenza di 1400 mhp, che permetteranno allo yacht di raggiungere i 24 nodi ad andatura di crociera e toccare i 28 nodi alla massima velocità. Su richiesta possono essere installati due MAN dalla potenza di 1550 mhp. In questo caso le prestazioni saliranno a 26 ad andatura di crociera, fino a 31 come velocità di punta (dati preliminari).
Su richiesta, sarà possibile installare uno stabilizzatore e altre soluzioni per soddisfare ogni esigenza durante navigazione, fase di ormeggio e sosta all’ancora in rada. 


14/11/2016 12:56:00 © riproduzione riservata






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