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MULTI 50

FenêtréA-Prysmian al Grand Prix Guyader: doppia vittoria

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redazione

Si sono concluse ieri; lunedì 4 maggio, le prove dedicate ai Multi50 iscritti al Grand Prix Guyader, l’evento nautico che ha luogo ogni anno a Douarnenez e che, coinvolgendo Ultimes, Imoca, Multi50, Class 40, Kite e Moth a foils, Dragon, Paddle, Kayak, Diam 24 e J80, appassiona da venerdì scorso gli amanti della vela a 360°.

Gli appuntamenti che hanno coinvolto i Multi50, davano vita a due classifiche: una relativa ai tempi di navigazione delle 3 miglia in linea retta da percorrere nella baia di Douarnenez in direzione del vento più favorevole, tentativi da effettuare con partenze libere da effettuare nel weekend; una relativa al vero e proprio Grand Prix, determinato da un punteggio assegnato nel corso di 7 regate che sono state disputate nei 4 giorni da venerdì a lunedì.

Un duello serrato, quello che si è tenuto nel weekend tra il trimarano FenêtréA-Prysmian e il team di Arkema, che ha visto lunedì la netta vittoria del Grand Prix da parte dell’equipaggio di Erwan Le Roux e Giancarlo Pedote.

Venerdì 1 maggio il multiscafo condotto da Le Roux e Pedote ha vinto il primo percorso costiero di 27 miglia, che ha compiuto in 3 ore, 51 minuti e 07 secondi sotto un cielo grigio e con venti che soffiavano a 10-15 nodi.

Prima regata, prima vittoria.

Si trattava della prima regata in Multi50 per Giancarlo Pedote, che ha così commentato:

«Indubbiamente le sensazioni su un multiscafo sono magiche: è una barca che va velocissima, dove c’è una gestione dello stress molto importante e da acquisire rapidamente, perché una raffica presa da un equipaggio non preparato può determinare il capovolgimento dell’imbarcazione. Per questo si deve stabilire un forte feeling tra l’equipaggio e la barca».

Un feeling che si è subito stabilito in questa prima prova, come ha sottolineato Erwan Le Roux dicendo: «Le cose sono andate bene, ognuno ha trovato rapidamente il suo posto a bordo del trimarano».

Giancarlo, alle regolazioni, appena sceso dal Multi50 ha dichiarato: «Prima regata prima vittoria. Tante cose da imparare, un cammino che mi affascina e che sono contento di percorrere quest’anno insieme a Erwan».

Una partita da giocare

Sabato 2 maggio il team franco-italiano ha affrontato tre percorsi costieri di circa nove miglia ciascuno. FenêtréA-Prysmian ha vinto il primo match, arrivando secondo dietro Arkema negli altri due, un risultato spiegato senza nascondersi da Erwan Le Roux: «Abbiamo fatto una serie di piccoli errori che ci sono costati cari e dal momento che i percorsi sono corti, ogni sbaglio si paga molto. Ma va bene così, c'è una partita in gioco da giocare, e questo dimostra che nulla è mai scontato».

La partita è continuata domenica 3 maggio con un percorso di 24 miglia da percorrere sempre nella baia di Douarnenez, sotto la pioggia e spinti da un vento di 18-20 nodi. Questo 5° percorso è stato vinto da FenêtréA-Prysmian con un distacco di 50 secondi sui diretti rivali, e ha determinato un’egualità di punti tra il team franco-italiano e quello di Arkema.

Una doppietta per iniziare l’anno

Il primo posto al Grand Prix Guyader è stato assegnato lunedì 4 maggio grazie a 2 percorsi disputati nella giornata, entrambi vinti dal Multi50 franco-italiano: il primo, di 29 miglia, terminato in 2 ore e 42 minuti; il secondo, di circa 10 miglia, concluso in 1 ora, 10 minuti e 28 secondi.

Una vittoria doppia, dal momento che l’equipaggio di Erwan Le Roux e Giancarlo Pedote si era aggiudicato domenica anche la prova dei “Run”, facendo registrare sul percorso di 3 miglia stabilito dall’organizzazione, il più breve tempo di percorrenza tra i Multi50.

«Abbiamo percorso una dozzina di Run», racconta Erwan Le Roux, «ed è nell'ultimo che abbiamo registrato la migliore performance con venti di 25 nodi. Siamo riusciti a battere Arkema per 1/10! Siamo contenti perché è stata dura, con raffiche di vento (a 120°) che sono arrivate fino a 30 nodi».

Una doppia vittoria che motiva ancora più Giancarlo Pedote a continuare con sempre maggior impegno il suo cammino agonistico: «L’inizio di questo percorso in multiscafo ha trovato subito una buona conferma dopo questi 4 giorni di Grand Prix a Douarnenez. Questa barca richiede una condotta molto rigorosa: è necessario vedere le raffiche di vento in anticipo e modificare le regolazioni o la rotta di conseguenza e in tempo. Le decine di straorze a cui avevo diritto in Mini, qui non trovano spazio, non possono esserci, perché un errore del genere, in Multi50, significa rovesciare l’imbarcazione e terminare ogni regata. Timone in una mano, scotta del gennaker nell’altra e soprattutto occhi aperti. Il mio cammino nella vela ha bisogno di aria fresca, di mettere cose nuove nello zaino e qui ho la grande opportunità di fare buone scorte».


05/05/2015 11:47:00 © riproduzione riservata






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