Vela, Extreme 40 - Il primo giorno di regate della quinta tappa delle Extreme Sailing Series doveva essere quello più tranquillo sotto il profilo meteorologico e invece un vento fino a 20 nodi ha soffiato nel tratto di mare tra l’Inghilterra e l’isola di Wight.
I 12 team in gara si sono dati battaglia dunque in condizioni davvero estreme su un campo di regata di ridotte dimensioni, sullo sfondo di oltre un migliaio di barche che stanno partecipando alla Cowes Week. In testa alla classifica provvisoria dopo quattro prove c’è Groupe Edmond de Rothschild (43 punti), molto bene Luna Rossa (42 punti) che, con un solo punto di distacco, si porta al secondo posto, terzo The Wave Muscat (34 punti). Niceforyou, il secondo team italiano in gara è nono (19 punti).
Molte le componenti di Cowes che rendono impegnativa questa quinta tappa del circuito: il vento forte, la corrente che raggiunge intensità superiori ai sei nodi, il basso fondale e le ridotte dimensioni del campo di regata. I 12 equipaggi in gara si troveranno infatti a navigare sotto costa, in un rettangolo di mare di 200 per 600 metri circa; partenze, giri di boa e incroci saranno ancora più al limite dell’estremo e a vantaggio dell'azione e dello spettacolo. L’anno scorso proprio in questo tratto di mare il team di Groupama a causa di una collisione che aveva comportato la rottura del timone, era stato costretto ad abbandonare la barca diretta contro le banchine. Incidente spettacolare ma senza conseguenze per persone e cose.
Stefano Rizzi, tailer a bordo di Niceforyou, dopo tre giri del mondo (Whitbread, The Race e Volvo Ocean Race) e due America’s Cup, sta partecipando per la prima volta al circuito delle Extreme Sailing Series. Dopo la sua prima giornata di regate ha raccontato: “Navigo ormai da molti anni e sono da sempre appassionato di sport estremi. La giornata di oggi è stata una delle più adrenaliniche della mia carriera sia per le velocità che si raggiungono sia per le continue manovre e, a quanto ho capito, ho avuto solo un assaggio!” Poi in merito alla sicurezza ha aggiunto: “Con il team abbiamo riflettuto e analizzato a fondo le procedure di emergenza, ribaltarsi in questo tratto di mare è tutt’altro che uno scherzo. Il fondale è molto basso, bisogna essere preparati a tagliare il sartiame con prontezza per non rischiare di perdere l’albero e inoltre la forte corrente contraria, potrebbe impedire di riportare lo scafo danneggiato in porto. Nei prossimi giorni si prevede che il vento supererà i 20 nodi dunque questi aspetti vanno tenuti in seria considerazione e tutto questo aggiunge al circuito un’incognita che rende il tutto ancora più appassionante!”
Quest’anno con 12 team in gara le condizioni di regata sono molto complesse, tanto che se le previsioni saranno confermate e, nel Solent, soffieranno gli oltre 20 nodi previsti per i prossimi giorni, il comitato di regata si vedrà costretto a dividere la flotta in due gruppi. Oggi le regate prenderanno il via alle ore 15.00 (le 16.00 in Italia).
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