Vela, Extreme 40 - E’ iniziata oggi la terza tappa delle Extreme Sailing Series, nelle acque del Corno d’Oro l’estuario che, con il mar di Marmara, delimita la penisola sulla quale sorse il primo nucleo cittadino dell’attuale Istanbul. L’area di regata è compresa infatti tra i ponti di Ataturk e Halic, a Ovest del più famoso ponte di Galata, di fronte ai caratteristici sobborghi che prendono il nome di “quartieri occidentali” e alla Moschea Nuova (Yeni Camii).
Istanbul, oggi ha regalato agli undici Extreme 40 una brezza da Nord Est sui 10 nodi con raffiche fino a 16 nodi e un campo di regata di difficile interpretazione a causa dell'irregolarità del vento sia per direzione sia per intensità. Nonostante questa variabilità il comitato di regata è riuscito a far disputare ben sette prove. I risultati sono stati altalenanti per tutti gli equipaggi è stata premiata la costanza del team svedese di Artemis Racing (skipper Terry Hutchinson) che,oggi chiude al primo posto della classifica provvisoria e sembra dunque aver ritrovato la forma dopo la tappa cinese. Segue a un solo punto di distanza il team italiano di Luna Rossa (skipper Max Sirena) terzo l’equipaggio svizzero di Alinghi (Skipper Tanguy Cariou). Niceforyou non è riuscito a interpretare al meglio le condizioni e si deve accontentare all'ultimo posto della classifica di giornata.
Alberto Barovier skipper del Niceforyou Sailing Team, al termine della regata ha commentato: “A Istanbul non è possibile svolgere le due giornate solitamente dedicate alle regate off shore, che consentono di riprendere l’allenamento tra una tappa e quella successiva. Abbiamo infatti iniziato subito con le regate in acque ristrette, senza i classici percorsi bolina-poppa. Inoltre le barche hanno toccato l'acqua solo ieri sera, dunque pensiamo ad oggi come a una giornata di allenamento, domani è un nuovo giorno, ci aspettano altre sette prove”.
Quella di domani sarà la giornata dedicata ai media locali e internazionali che saranno ospiti a bordo degli Extreme 40 in qualità di quinto uomo.
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