lunedí, 16 febbraio 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

corsi    campionati invernali    regate    snipe    sailgp    circoli velici    nauticsud    america's cup    cnsm    trofeo princesa sofia    vela paralimpica    fiv    dolphin    rorc nelson cup series    iqfoil   

AMBIENTE

Calotte polari rese più instabili dal riscaldamento climatico ed eventi estremi

calotte polari rese pi 249 instabili dal riscaldamento climatico ed eventi estremi
Luciano Piazza

Comprendere la variabilità delle calotte polari dell’Antartide e quella Artica, è fondamentale per definire le proiezioni future dell'innalzamento del livello del mare. Un gruppo di ricerca composto da 29 esperti internazionali, a cui partecipa anche l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS, ha illustrato lo stato delle conoscenze sulla variabilità delle calotte polari, concludendo che per prevedere l’innalzamento del livello del mare è necessaria una migliore comprensione della sensibilità delle calotte ai cambiamenti climatici passati oltre che futuri. 

Lo studio, coordinato dall’Università di Lincoln nel Regno Unito, è stato pubblicato sulla rivista Nature Reviews Earth & Environment e ha esaminato gli archivi paleoclimatici, le osservazioni attuali e le simulazioni di modelli numerici, definendo le priorità di ricerca per lo studio della variabilità delle calotte glaciali. L’analisi dettagliata della loro variabilità è, infatti, fondamentale per ridurre l'incertezza nelle previsioni sull’innalzamento globale del livello del mare nel passato ed in futuro.

Spesso si pensa che le calotte glaciali dell’Antartide e della Groenlandia rispondano relativamente lentamente ai cambiamenti climatici” spiega Edward Hanna dell'Università di Lincoln (Regno Unito), coordinatore dello studio, precisando che “Tuttavia, il nuovo studio illustra che parte di queste enormi calotte rispondono molto più rapidamente al riscaldamento del clima, in un modo simile a quello in cui la frequenza e l’intensità degli uragani e delle ondate di caldo cambiano con il clima”.

La perdita di massa delle calotte glaciali non è una semplice risposta uniforme al riscaldamento climatico, ma è punteggiata da brevi eventi estremi (come, per esempio, il crollo della piattaforma di ghiaccio del Conger dell’Antartide nel 2022) che possono durare anche solo alcuni giorni ma possono innescare importanti perdite di massa. Eventi brevi sono a volte associati ad improvvise ondate di caldo e un esempio in tal senso è stato lo scioglimento di interi settori della calotta glaciale della Groenlandia nel luglio 2023. 

Nello studio di Nature Reviews Earth & Environment abbiamo sottolineato proprio la necessità di monitorare sia i cambiamenti a breve che a lungo termine delle calotte glaciali per ridurre l’incertezza nelle future proiezioni dell’innalzamento del livello del mare” spiega Laura De Santis, ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS. “Abbiamo osservato come le previsioni sull’innalzamento del livello del mare devono essere perfezionate, per prepararsi meglio agli impatti dei cambiamenti climatici, considerando sia fluttuazioni a breve termine sia in un ampio intervallo di tempi, da giorni a migliaia di anni” precisa De Santis.

La nuova pubblicazione sottolinea che le fluttuazioni climatiche a breve termine potrebbero avere un effetto di amplificazione, il che significa che le calotte glaciali sono più sensibili ai cambiamenti climatici di quanto si pensasse in precedenza” spiega ancora Florence Colleoni, ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS.

Tuttavia, i modelli, i processi e gli impatti della variabilità della calotta glaciale su diverse scale temporali, da giorni fino a millenni, non sono ben compresi” prosegue Edward Hanna. “Non tenere conto di tale variabilità può portare a proiezioni errate della futura perdita di massa delle calotte glaciali su più secoli. Il momento di agire è adesso e il miglioramento delle proiezioni attraverso sforzi internazionali come questo ci aiuterà a spianare la strada a un futuro più sostenibile” conclude il professore dell'Università di Lincoln.

La ricerca è stata sponsorizzata dal World Climate Research Programme’s Climate and Cryosphere project, dall’International Arctic Science Committee e dallo Scientific Committee on Antarctic Research. ph. Renata Giulia Lucchi



P { margin-bottom: 0.21cm }


09/02/2024 11:40:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Il Trofeo Princesa Sofía apre alla vela paralimpica

Le acque di Port d’Andratx, circa 20 miglia nautiche a ovest di Palma, ospiteranno le competizioni della classe Hansa 303 singolo e doppio, riportando la vela paralimpica all’interno del programma della manifestazione

iQFOiL, Lanzarote: Course Racing e una brezza più forte animano la classifica

Hawkins torna al comando tra gli uomini, Wilson sempre leader tra le donne agli iQFOiL International Games di Lanzarote

SailGp, dramma ad Auckland: collisione spettacolare ferma la corsa del team francese

Durante una fase ad alta velocità, con la flotta impegnata in condizioni di foiling estremo, il catamarano neozelandese ha perso improvvisamente il controllo attraversando la rotta dei francesi con un angolo di 90 gradi. Il Team si ritira

iQFOiL, Lanzarote: da domani Medal Race

Nella flotta femminile Marta Maggetti si giocherà domani le sue carte. La classifica vede davanti la britannica Emma Wilson, seguita dall’israeliana Sharon Kantor e dall’azzurra

L'Invernale di Napoli si avvia al gran finale

Campionato Invernale di Vela d’Altura di Napoli in dirittura di arrivo, con il penultimo week-end di regate in programma il 15 febbraio e in gran finale nel weekend del 28 febbraio/1° marzo

Lanzarote: Hawkins e Wilson vincono gli iQFOiL International Games

A trionfare negli iQFOiL International Games sono stati i britannici Finn Hawkins ed Emma Wilson. L’argento è andato a Nicolas Goyard tra gli uomini e a Sharon Kantor tra le donne, mentre terzi sono arrivati Yun Pouliquen e l’azzurra Marta Maggetti

Concluso con successo il corso M.A.R.E. a Rapallo

Si è conclusa con grande successo, nelle acque di Rapallo, l’attività M.A.R.E. (Manovre, Assistenza, Recupero, Educazione) di A.C.A.D.E.M.Y. – I Zona FIV, realizzato in stretta collaborazione con il Circolo Nautico Rapallo e la Lega Navale Rapallo

Antigua: pronti per la Nelson Cup

Con il ritorno della RORC Nelson’s Cup Series ad Antigua dal 17 febbraio 2026, ultimo grande banco di prova prima della partenza della RORC Caribbean 600 del 23 febbraio, i Caraibi tornano a essere il centro della vela d’altura internazionale

Conclusa l’8ª edizione del Campionato Invernale di Marina di Loano

Al Campionato Invernale di Marina di Loano classifiche finali decise sul filo dei punti; cambi al vertice e conferme nell’ultima giornata.

Il J24 Sardares vince ad Olbia la prima tappa del Campionato Sociale 2026

Tre prove e tanto divertimento per la prima giornata. La stagione 2026 della Flotta sarda J24 sarà suddivisa in due parti: la prima con il Campionato Sociale (quattro tappe) e la seconda con il Campionato Zonale (quattro giornate)

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci