Italia bollente, soprattutto di notte. Ma le notti “calienti” non sono dovute alla movida bensì alle altissime temperature che hanno dato al nostro paese il non invidiabile record europeo per le temperature notturne. L'alta pressione africana continua a far salire la colonnina di mercurio, non solo in Italia, ma anche in buona parte dell' Europa. Ieri sera, Con una temperatura minima di 25 gradi Genova, Milano e Messina sono state la notte scorsa le città più calde d'Europa. Più calde anche di Atene e Barcellona (22 gradi) e di molte città del nord Africa come Tripoli ed il Cairo, dove il termometro ha segnato una minima di 23 gradi, Algeri, Tunisi e Amman (22), Damasco (21) ed al pari di Marrakech, in Marocco. Responsabile della situazione è ovviamente l’alta pressione africana che investe in questi ultimi anni il Mediterraneo molto più frequentemente di prima, tagliando fuori il campo di alta pressione delle Azzorre.
Nelle città sono in aumento le richieste di soccorso al 118 per malori provocati dal caldo. Anche nel resto d'Europa il caldo si fa sentire: in Spagna le alte temperature hanno raggiunto punte di 39 gradi nel sud e
hanno cominciato a fare le prime vittime a Siviglia e Merida. Anche la Germania è colpita da un'ondata di forte caldo, in particolare a Berlino e nell'est del Paese dove per oggi si prevede che si toccheranno i 39 gradi. Ieri centinaia di passeggeri sono stati evacuati da tre treni nei quali si era guastata l'aria condizionata. E in un altro convoglio diretto a Berlino si sono sentiti male 27 studenti liceali dopo che la temperatura interna del treno aveva raggiunto i 50 gradi.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano