Secondo giorno a Brindisi per il Campionato Italiano di Vela d’Altura Edison Next 2024 che allinea al via 46 barche divise in due Gruppi di classi diverse per dimensioni degli scafi. Altre due prove lunghe e intense hanno impegnato gli equipaggi, usciti dal Marina di Brindisi intorno alle 11 e rientrati alle 17. Il vento del secondo giorno ha soffiato da Nord, con una intensità di 13-14 nodi nella prima prova, aumentato a 15-16 nodi nella successiva. Anche l’onda corta con piccoli frangenti ha reso spettacolari le regate e le manovre alle boe.
Due regate molto regolari anche dal punto di vista della gestione del campo e delle boe: in banchina, durante il pasta party al FIVillage, molti velisti hanno commentato positivamente il lavoro del Comitato di Regata, che ha risolto alcune problematiche evidenziate nel giorno di esordio e legate all’irregolarità del vento. Apprezzato dai regatanti anche il miglioramento della visibilità delle boe auto-posizionanti con motore elettrico.
LE CLASSIFICHE DEI DUE GRUPPI A META’ CAMPIONATO
Nel Gruppo 1 (Classi A e B, divisioni Regata e Crociera), anche dopo quattro prove al comando allungano gli estoni di Sugar 3, Italia Yachts 11.98 dell’armatore Ott Kikkas con a bordo il tattico italiano Sandro Montefusco, che ha piazzato un’altra giornata notevole con 2-1 nelle manche). La corsa al titolo parte dal secondo posto, dove resta saldamente Sideracordis, l’X41 di Pier Vettor Grimani per i colori di Compagnia della Vela Venezia (solidi piazzamenti 3-2 di giornata). Staccato di 8 punti ma in rimonta c’è il campione in carica Morgan V, Swan 42 del barese Nicola De Gemmis (Circolo Vela Barion), con a bordo tra gli altri Enrico Zennaro, al terzo posto, ma primo della Classe A.
Giornata difficile per due tra i favoriti: Reve de Vie, Grand Soleil 43 di Ermanno Galeati e Angelo Davide (Circolo Nautico Sanbenedettese), e Guardamago III di Massimo Romeo Piparo (CN Riva di Traiano), altro campione in carica, che inseguono al quarto e quinto posto, mentre sale al sesto posto Blue Sky, Swan 45 di Claudio Terrieri (Yacht Club Hannibal) che ha a bordo tra gli altri Tommaso Chieffi.
Nel Gruppo 2 (Classe C, divisioni Crociera e Regata), tre barche uguali nel terzetto di testa: fuga al comando con distacco per Sarchiapone Fuoriserie, Italia Yachts 9.98 del ligure Gianluigi Dubbini (Yacht Club Sanremo, 1-2 di giornata), con a bordo Lorenzo Bodini e Roberto Dubbini. Staccati rispettivamente di 9 e 11 punti sono il secondo Take Five Jr, altro Italia Yachts 9.98 di Roberto Distefano (Yacht Club Porto San Rocco) (2-8), e Unpopergioco, sempre Italia Yachts 9.98, armato e timonato da Niki Vescia della LNI Trani (4-1). Da segnalare in questo Gruppo di scafi più piccoli sono in gara due barche della classe Ecoracer 30, i primi scafi costruiti con fibre totalmente riciclabili dalla startup italiana nlcomp.
A proposito di sostenibilità, nello skipper briefing del mattino al FIVillage è stata ricordata ai velisti una delle novità nate dalla collaborazione della Federvela con One Ocean Foundation: l’inserimento nella Normativa Altomare della figura del Responsabile Ecologico di bordo, che è stato descritto nel dettaglio da Alberto Leghissa, velista triestino che da armatore ha lanciato l’idea due anni fa.
IL SALVATAGGIO DI UNA TARTARUGA – I velisti dell’Italiano Altura Edison Next di Brindisi hanno assistito a un bel momento in mare tra la prima e la seconda prova del giorno. Una tartaruga marina in evidente difficoltà si è avvicinata a uno dei gommoni posaboe, dal quale è stata presa a bordo e portata a terra, per essere affidata alle cure dei giovani biologi dell’area marina protetta di Torre Guaceto, non lontano da Brindisi.
Venerdi terzo e penultimo giorno dell’Italiano Altura Edison Next a Brindisi, con partenza della quinta prova fissata sempre per le ore 12.
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