Vela, Giro del mondo in solitario - Passato l’equatore, dopo aver incontrato una vasta zona di calma piatta che lo ha fortemente rallentato, Thomas Coville ha finalmente passato l’equatore e superato d’impeto anche un Pot au Noir particolarmente clemente che gli ha concesso anche un nord-est da 15/20 nodi. Ma tutto quello che ha dovuto ingoiare finora, in questa travagliata risalita dell’Atlantico, sembra non essere bastato. Oltre alle calme piatte incontrate prima dell’equatore, oltretutto rarissime in una zona battuta sempre da un bell’Aliseo da sud-est, sembra che anche il più nostrano anticiclone delle Azzorre si metta di traverso tra Thomas Coville e il record sul giro del mondo in solitario.
Proprio ora che Sodebo ha ripreso a correre tra i 22 e i 25 nodi, l’anticiclone si sta espandendo verso sud e praticamente si sta piazzando all’altezza di Capo Verde e non concede possibilità di scelta a Thomas che dovrà aggirare da ovest questa gigantesca bolla di venti deboli. Sodebo macina miglia, ma non nella direzione giusta e cresce lo scarto con il record di Francis Joyon, che in questa parte del suo record aveva tenuto una rotta quasi diretta, che ora è di 542 miglia.
La situazione si sta rivelando piuttosto complessa per Coville che deve andare a cercare i regimi depressionari che si succedono nel nord Atlantico, con l’obbligo di tener conto di questo vasto anticiclone che gli sbarra la strada. L’unica chance è trovare a ovest una vasta depressione che lo porti diritto in Bretagna.
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Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin
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