Delle nuove difficoltà giudiziarie del Team Oracle ne avevamo parlato in un articolo dello scorso 28 febbraio ( http://www.italiavela.it/articolo.asp?idarticolo=america-cup-oracle-rischia-il-sequestro-del-suo-nuovo-ac_21580 ) ventilando l'ipotesi di un sequestro del nuovo AC 45, cosa che si è puntualmente verificata. Le cause di lavoro al tribunale federale dello Stato della California, non hanno tempi italiani e quindi, nella mattinata dello scorso 9 marzo, due agenti federali (equivalenti ai nostri ufficiali giudiziari) sono entrati nella base del team BMW Oracle Racing sul lungomare di San Francisco e hanno sequestrato tre grandi container, contenenti le parti di un AC45 smontato, secondo quanto dichiarato dall'avvocato del ricorrente e confermato da un portavoce della polizia federale. I federali hanno sigillato i container, che non possono essere spostati fin a quando il giudice non emetterà la sentenza di sequestro o concederà al team la possibilità di pagare una cauzione. La causa è stata presentata da Joe Spooner, 41 anni neozelandese, che per 10 anni è stato un velista (grinder) nel team di Oracle fino a quando lo scorso gennaio non è stato licenziato perché si sarebbe rifiutato di trasferirsi da San Francisco a Bermuda, sede della prossima edizione dell’America’s Cup se non dietro un aumento di stipendio mensile da 25 a 38 mila dollari.
Spooner ha citato in giudizio il Oracle Racing per 725 mila dollari, oltre a sanzioni, danni e spese legali, accusando la squadra di averlo licenziato senza giusta causa. Il portavoce di Team Oracle ha rifiutato di commentare, limitandosi a confermare la vertenza in corso. Anche il portavoce di Larry Ellison, presidente di Oracle Corp., non ha rilasciato alcun commento. Spooner era uno dei sei grinder nell'equipaggio composto da 11 persone di Oracle, che vinse la Coppa America nel 2013. I documenti della causa dimostrano che Spooner aveva firmato un contratto con il team Oracle, da 25 mila dollari al mese, che equivalgono a oltre 300.000 Euro l'anno, da luglio 2014 fino alla fine della prossima Coppa America, che si terrà a Bermuda nel 2017. Questo contenzioso segue quello di un altro grinder, Matt Mitchell, che ha già da qualche mese citato in giudizio Oracle per recuperare 68.000 dollari di spese legali, accumulate per difendersi dall'accusa di aver modificato illegalmente un AC45 del team americano durante le World Series, gli eventi preliminari dell’edizione 2013 dell’America’s Cup.
In quella occasione la giuria della Federazione Internazionale Vela (ISAF) aveva riconosciuto Oracle Racing colpevole di aver modificato illegalmente la barca, costringendo il team a partire con un handicap di 2 punti nella finale dell’America’s Cup contro Team New Zealand.
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