Ma da dove nasce questa recrudescenza di litigiosità formale e legale da parte dei team dell’America’s Cup che ha portato a questa nuova accusa di “trespassing” da parte di Oracle nei confronti di Luna Rossa e di team New Zealand? Dalle indagini sulla modifica degli AC 45 avvenuta “all’insaputa” del team e di Russell Coutts che sembrava essere caduta nel dimenticatoio e che invece è ritornata prepotentemente alla ribalta lunedì mattina. La Giuria Internazionale della Coppa America ha confermato di voler andare avanti con le indagini nel caso Oracle ai sensi dell’articolo 69 del Regolamento di Regata (Coppa America Edition) e dell’articolo 60 del protocollo (il quale tutela la reputazione della Coppa America). La Giuria Internazionale ha emesso due Note Ufficiali relative alle “modifiche non autorizzate apportate agli AC45″.
Nella JN101 si legge che “la Giuria ha deciso di fissare un’udienza ai sensi della regola 69.1 del Regolamento di Regata per capire se le accuse (il personale di ORACLE TEAM USA potrebbe essersi macchiato di condotta antisportiva) sono fondate e, in caso affermativo, per decidere quali provvedimenti disciplinari adottare”.
La Giuria ha stabilito che tutti gli atti riguardanti il caso restino riservati fino a nuovo ordine, ma ha sottolineato che a decisione assunta verranno resi pubblici.
La JN102, invece, è diretta al team anziché ai suoi componenti. Si legge che la Giuria “ha deciso di fissare un’udienza ai sensi del Protocollo per determinare se ORACLE TEAM USA ha infranto l’articolo 60.1 dello stesso”. L’udienza si svolgerà subito dopo quella fissata ai sensi della regola 69. La Giuria non ha fissato le date delle udienze, ma appare chiaro che si svolgeranno non appena possibile.
Ricordate lo scandalo? La storia inizia, sembra, con un’inchiesta interna condotta da Russell Coutts, il quale avrebbe scoperto modifiche agli AC 45 di Oracle delle quali non sarebbe stato a conoscenza e che sarebbero state effettuate da alcuni membri del Team senza avvertirlo e senza avvertire il Comitato di stazza. Più precisamente, gli scafi americani sarebbero stati appesantiti con pallini di piombo per farli andare più veloci. In seguito al rapporto pubblicato dal Comitato, il 5 agosto il Direttore di Regata della Coppa America, Ian Murray, aveva presentato una protesta alla Giuria. Ma con il ritiro della squadra il Direttore di Regata ha a sua volta ritirato la sua protesta. Il caso si potrebbe (volendo… ma che maligni!) infittire ancora di più perché dopo 15 giorni "miracolosamente" il 45 di Coutts era di nuovo regolare secondo gli stazzatori. A quanto pare la Commissione di stazza non aveva effettuato alcun test di misurazione dei catamarani prima di elaborare la relazione, dove le tre barche erano state definite irregolari. Una volta misurate, si è scoperto che solo le barche timonate da Jimmy Spithill e Ben Ainslie – il quale aveva partecipato alle regate con una barca di Oracle - erano state appesantite con dei pesi di piombo illegali.
Per Max Sirena, skipper di Luna Rossa, però non ci sono dubbi: “È ovvio che hanno barato” aveva dichiarato qualche giorno fa, aggiungendo poi che “ sarebbe bello batterli e riportare la coppa nel mondo reale.”
Poco dopo è arrivata anche la risposta di Russell Coutts, che ha difeso ovviamente il suo consorzio da queste pesanti accuse: “Una squadra composta da 130 uomini - ha detto - non può pagare l’errore di poche persone. Sapremo trasformare le accuse che ci piovono addosso in nuovi stimoli per difendere la Coppa.” Inoltre Coutts ha più volte insistito sul fatto che queste modifiche non avrebbero influito in nessun modo sulle prestazioni delle barche. Allora, come mai sono state fatte? Come mai ogni volta Oracle, partendo dalla penultima posizione, alla fine riusciva a vincere? Queste sono le domande che in molti si pongono e che meritano una risposta.
L’unica cosa da fare ora è attendere la decisione dei giudici e sperare che giustizia sia fatta. E che la Coppa ritorni nel mondo reale.
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