Anche la terza sfida tra Luna Rossa ed Emirates Team New Zealand nella Finale di Louis Vuitton Cup si conclude con solo una barca che taglia il traguardo.
Team New Zealand chiude in 22 minuti e 28 secondi una regata disputata in solitario dopo che Luna Rossa ha subito un danno all’ala (la rottura della parte sotto l’ala dove è fissata la scotta). Davvero una grande sfortuna per Luna Rossa. “Oggi abbiamo fatto una buona partenza, una bella poppa e un bel lasco – ha commentato Max Sirena, skipper di Luna Rossa. - Abbiamo girato la prima boa con solo tre secondi di ritardo. Purtroppo, subito dopo la virata, abbiamo avuto un problema all’ala che ci ha fermati. C’è un po’ di frustrazione perché finalmente eravamo riusciti a tener testa a Team New Zealand. ”
Sembrava finalmente di poter assistere a una vera sfida. Ma non c’è stato niente da fare. I problemi alle barche ormai sono all’ordine del giorno. Sabato, durante la prima gara, Luna Rossa ha rotto l'asola in cui scorre il cavo che tira su e giù la deriva. Ieri una delle due barche di Oracle, durante l’allenamento nella baia, ha spaccato un timone. E sempre ieri i kiwi, che stavano comandando la regata con oltre quattrocento metri di vantaggio su Luna Rossa, al termine del terzo lato hanno dovuto fermare il loro AC72 a causa di un problema all’impianto idraulico che permette di governare i sistemi di bordo.
Queste barche, costate un occhio della testa, si stanno rivelando estremamente fragili, e di sicuro le condizioni meteo non aiutano, come ha spiegato Max Sirena: “Queste barche sono fragili se si regata con 20 nodi di vento. Sono catamarani di prima generazione e li stiamo spingendo al massimo. Durante i Round Robin non spingevamo così. Ma ora la posta in gioco è più alta. Sono sicuro che a settembre, con condizioni più favorevoli, le barche avranno meno problemi.”
Questo però non consola gli spettatori che ormai hanno capito che sarà impossibile, per ora, assistere ad un vera sfida, ad una sfida “completa”.
Luna Rossa e New Zealand torneranno a gareggiare mercoledì 21 agosto. Vedremo se finalmente entrambe le barche riusciranno ad arrivare al traguardo.
Fabrizio Cattaneo della Volta è stato eletto presidente del Reale Yacht Club Canottieri Savoia per il biennio 2026/2028, al termine dell’Assemblea dei soci che si è riunita questa mattina
Il Circuito dopo dieci tappe nelle più belle località italiane, assegnerà i due ambiti Trofei Francesco Ciccolo e Miglior Timoniere-Armatore J24. Ad organizzare la manche d’apertura il CNM di Carrara
Martedì 21 aprile alla Tenuta Ca’ Corniani istituzioni e operatori a confronto sul progetto che punta su navigazione, ciclovie e sviluppo sostenibile del territorio
Vento da Nord-Ovest, medio leggero da 8 a 10 nodi e onda ; tre prove come da programma per le due batterie Juniores e per i Cadetti per un totale di sei prove svolte
La stagione offshore del Royal Ocean Racing Club torna nel cuore dell’Europa con uno degli appuntamenti più attesi della primavera velica: la Cervantes Trophy Race 2026
RocketNikka è uno splendido monoscafo lungo poco meno di 16 metri appartenente alla classe wallyrocket51, costruito dal cantiere Wally Yachts con l’obiettivo dichiarato di essere la barca da regata più veloce al mondo in tempo corretto
A settembre 2026 prende il via una nuova, affascinante avventura firmata The Ocean Race Atlantic: una traversata in equipaggio che promette di ridefinire gli equilibri della vela offshore
Dal 17 al 19 aprile il Circolo Vela Gargnano ospiterà la I Nazionale RS Feva 2026, primo appuntamento nazionale della stagione per una delle classi giovanili in doppio più interessanti del panorama velico
La regata, organizzata dal Circolo Vela Gargnano con Vela Club Campione, si chiude con un finale a dir poco equilibrato: tre equipaggi a pari punti, dopo otto prove. Ad imporsi, per migliori parziali , gli svizzeri Kiran e Tyc
Accanto a lei, un equipaggio internazionale di grande solidità: Alberto Bona, Elodie-Jane Mettraux e Will Harris, mentre il racconto della regata sarà affidato all’onboard reporter Meredith Rodgers