Dopo le tre prove disputate nei primi giorni, domenica mattina gli equipaggi si sono ritrovati al Porto Luca Ferrari di Alassio accolti da preoccupanti previsioni di libeccio. La realtà che si presenta al Comitato di Regata appena uscito dalla diga foranea è però assai differente.
Viene posizionato il campo e si danno le due partenze. Gli equipaggi girano la prima bolina e il vento compie un salto di 100°. Non ci sono soluzioni: regata annullata.
Il comitato riposiziona la linea di partenza sulle nuove coordinate ma è a questo punto che il vento scompare del tutto. Vana l’attesa per gli equipaggi in mezzo alla Baia di Alassio che alle 14 vengono rimandati a terra.
Tutto come ieri dunque per quanto riguarda le classifiche che registrano così la vittoria di di Seawonder l’MC 46 di Vittorio Urbinati timonato da MatteoIvaldi.
“E’ la prima volta che Seawonder scende in mare – confessa Matteo Ivaldi - dopo le modifiche apportate dal cantiere di Urbinati.” “Disegnata da Ceccarelli interamente in carbonio è stata “ritoccata” per diventare più veloce e competitiva continua il timoniere ravennate - Ha un piccolo bompresso e accelera in poppa con il Gennaker”.
“Non ci aspettavamo questo risultato su un percorso a bastone – aggiunge lo stesso Urbinati – è nata per i percorsi lunghi, ma la resa, anche grazie al team competitivo è stata subito eccellente”.
Con due primi piazzamenti e un terzo posto Seawonder è primo davanti a Y2K il grand soleil del Ducati Sailing Team, seguito da Roberto Maffini su QQ7
E’ entusiasta Nicolò Zanelli, il giovanissimo armatore di Neera primo degli IRC e primo davanti, nientemeno che a Lady X41 di Piergiorgio Ravaioni timonata da Flavio Favini.
“Siamo comunque soddisfatti – commenta Tiziano Nava, tattico del Lady X – Il nostro obbiettivo era prendere la mano con la barca, comprenderne le risposte e le reazioni. Anche se le condizioni del vento non erano ottimali, è stato per noi una palestra molto utile in vista del Campionato Mondiale. Abbiamo sbagliato la partenza della prova di sabato e anche se abbiamo recuperato ben il settimo posto ha pregiudicato gli ottimi risultati della prima giornata (un primo e un secondo piazzamento). Speravamo oggi di poter regalare per inserire lo scarto, ma il vento non ci ha aiutato”.
Tra gli ORC classe 3 regata e crociera il primo è Federico Albano sul suo Enigma.
Tra gli ORC classe 5 davvero impressionante il divario in tempo reale tra il Melges 32 Flyng Fish di Giorgio Martin e il resto della flotta. I tempi compensati sono tutta un’altra cosa e al termine delle tre prove Flyng Fish è solo quinto. Primo è il FAT 26 di Giuseppe Giuffrè, “Chica”.
Tra gli IRC nella classe 3 il primato è del Farr di Piercarlo Antonelli su Bora First.
Dai Mini ai Maxi sul percorso da Caorle a Sansego per contendersi il Trofeo Antal Line Honour
In acqua, la parola d’ordine è adattamento. Strategie fluide, lettura continua del vento e attenzione alle correnti diventano elementi decisivi in una giornata che non premia solo la velocità, ma soprattutto la sensibilità marinaresca
La sorpresa più grande arriva dalla classe Nacra 17, dove i campioni olimpici italiani Ruggero Tita e Caterina Banti, dominatori della settimana, sono incappati in un problema tecnico rompendo il gennaker durante la seconda prova
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Tutto questo nel Porto Vecchio di Sanremo da giovedì 21 a sabato 23 maggio 2026 in occasione della seconda edizione delle Grandi Regate Internazionali
L’equipaggio selezionato per l’evento di Cagliari sarà guidato dal campione olimpico britannico Paul Goodison, nel ruolo di skipper e timoniere. Lo affianca un agguerrito team, che combina esperienza e giovani talenti
Con distacchi minimi e prestazioni altalenanti per molti team, tutto resta aperto in vista delle ultime tre prove. Come sottolineato dal tattico Vasco Vascotto, “in una flotta così compatta basta poco per cambiare tutto.”
I vincitori: Chestress (La Lunga Bolina Offshore), Carbonita (line of honours), Jill (Coastal Cruise), Kaster 24 (Este24), Gregorio Pugliese e Marta Monge (WingFoil)