mercoledí, 19 agosto 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

the ocean race    palermo-montecarlo    turismo    les voiles de saint-tropez    press    dragoni    kite    regate    wing foil    470 mixed    ambiente    centomiglia    optimist    cnsm   

AMBIENTE

WWF: in Italia distrutto il 64% di tutte le Zone Umide

wwf in italia distrutto il 64 di tutte le zone umide
redazione

Alcune sono scenografiche lagune a pochi metri dal mare. Altre a prima vista potrebbero sembrare acquitrini abbandonati, pieni di zanzare e acque dai colori poco invitanti. Eppure le zone umide hanno una funzione fondamentale perché ci riforniscono di acqua potabile, catturano sostanze tossiche, ci difendono da alluvioni e inondazioni e contrastano il cambiamento climatico, catturando ingenti quantità di carbonio. Nonostante questo, sono tra gli ecosistemi più a rischio del Pianeta. Per questo motivo, il 2 febbraio 1971 è stata firmata nell’omonima città dell’Iran la Convenzione di Ramsar, che è il primo accordo globale tra 168 Paesi finalizzato alla tutela delle zone umide, attraverso azioni di conservazione e protezione, il cui scopo è anche quello di promuoverne l’uso sostenibile e di incoraggiare le ricerche, gli scambi di dati e le pubblicazioni relativi alla loro flora e fauna. 

 

Oggi la Convenzione di Ramsar compie 50 anni: un traguardo importante, che l’ha portata a proteggere più di 2000 zone umide in tutto il mondo, per una superficie di oltre 2 milioni e mezzo di chilometri quadrati, un’area grande quanto il Messico.

Le zone umide sono ambienti naturali caratterizzati dalla presenza di acqua: da paludi ad acquitrini, da laghi a fiumi, da delta a lagune, torbiere e bacini anche artificiali. Queste aree rappresentano ecosistemi importantissimi e custodiscono habitat fondamentali per tantissime specie di pesci, anfibi e uccelli acquatici, molti dei quali si fermano in questi spazi nel corso delle loro attività migratorie. 

 

RAMSAR IN ITALIA

L’Italia ha recepito la Convenzione di Ramsar nel 1976 attraverso il DPR 13 marzo 1976 n.448 e con un altro decreto successivo, il DPR 11 febbraio 1987 n.184. Al momento nel nostro paese sono stati riconosciuti 53 siti e fra questi ci sono anche le Oasi WWF di Orbetello, Burano, Le Cesine, Bolgheri, Torre Guaceto e Lago di Angitola.  Nonostante questo, nell’ultimo secolo il 64% delle zone umide del nostro Paese è stato distrutto, il 41% dei fiumi italiani presentano uno stato di conservazione inadeguato e l’80% dei nostri laghi non presenta un buono stato ecologico come previsto dalle norme Europee: segno che c’è ancora tantissima strada da fare per difendere il nostro capitale naturale. 

 

Oasi WWF Le Cesine 

Estesa 620 ettari, la zona umida di interesse internazionale Le Cesine in Puglia, si compone di un ricco mosaico di habitat, molti dei quali prioritari a livello europeo, che la rendono un’area dalle sorprendenti risorse naturalistiche. Studi sulla vegetazione, monitoraggi dell’avifauna, analisi delle acque, piani di conservazione e salvaguardia della biodiversità rappresentano il quotidiano lavoro di approfondimento della conoscenza e tutela di un luogo che ha ancora tanto da raccontare. Il cuore della zona umida è la Riserva Naturale, 350 ettari di massima protezione ed attenzione a cura del WWF. L’area include circa 150 ettari di paludi costiere salmastre, veri scrigni di biodiversità, miniere di informazioni naturalistiche e meta di diverse specie di uccelli migratori, alcuni dei quali particolarmente interessanti e protetti e di uccelli stanziali e nidificanti. Le paludi interne d’acqua dolce ospitano un’importante popolazione di testuggine di palude. Di notevole pregio gli stagni temporanei che disseminano l’area e rappresentano un sito strategico per la riproduzione di anfibi quali la raganella, il rospo smeraldino ed il tritone crestato. Grazie alla Convenzione di Ramsar è stato possibile conservare anche l’ultimo tratto di paludi costiere che un tempo caratterizzavano il tratto di costa che si estendeva da Brindisi a santa Maria di Leuca, favorendo il mantenimento delle condizioni necessarie affinché specie animali e vegetali potessero trovare rifugio.

 


02/02/2021 15:56:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

A Lignano Dinner Show di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori

Martedì 8 settembre Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori porterà per la prima volta a Lignano il suo Dinner Show,trasformando la spiaggia accanto alla Terrazza a Mare in un grande salotto gastronomico a cielo aperto

Ambiente: barche a vela penalizzate nel Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena

Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore

Ambiente: vela penalizzata nel Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena

Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore

Enoshima, Mondiale 470: Berta-Calabrò chiudono le qualifiche con una vittoria

Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata

Il V70 Pace comanda la RORC Round Britain and Ireland Race

Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record

Maddalena Spanu è vicecampionessa mondiale di Formula Wing

Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica

RORC Round Britain and Ireland Race: Pace conquista la Line Honours dopo 1.805 miglia

Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore

I Dragoni tornano a Cowes: 49 barche per l'Edinburgh Cup

Il Solent torna a essere il teatro della grande vela dei Dragoni. Da oggi al 21 agosto, 49 equipaggi di 11 nazioni si sfidano per l'Edinburgh Cup e per l'UK Dragon Grand Prix, in una delle edizioni più importanti degli ultimi trent'anni

Tre azzurri al Mondiale Juniores Formula Kite

Julio e Luis Houze e Maddalena Spanu al via in Turchia dal 17 al 23 agosto per il Campionato del Mondo Youth della classe olimpica del kiteboarding

Palermo-Montecarlo 2026, partita la 21ª edizione: 39 barche verso il Principato

Partenza spettacolare da Mondello con 10-15 nodi da Ovest. La flotta ha scelto la rotta verso Ovest, ma la prima notte potrebbe già essere decisiva. Prime barche attese a Montecarlo giovedì 20 agosto

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci