lunedí, 5 ottobre 2026

VENDÉE GLOBE

Vendée Globe 2028: una nuova era per l’Everest dei mari

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redazione

Il 12 novembre 2028, da Les Sables-d’Olonne, una nuova generazione di navigatori prenderà il largo per affrontare l’impresa più estrema della vela sportiva: il giro del mondo in solitario, senza scalo e senza assistenza, a bordo degli IMOCA da 60 piedi. Un viaggio mitico che, in tutta la storia dell’evento, solo cento skipper sono riusciti a completare. Il Vendée Globe resta l’Everest degli oceani, un vertice che si conquista con coraggio, resistenza e una dose di follia ben calibrata.

Per l’undicesima edizione, che celebrerà anche i quarant’anni della regata, il Vendée Globe rimane fedele al suo DNA unico, ma introduce al tempo stesso nuove regole e ambizioni, confermando l’evoluzione costante del suo format.


Road to 2028: iscrizioni e qualifiche

Il countdown scatterà ufficialmente il 16 febbraio 2026, esattamente 1.000 giorni prima della partenza, quando si apriranno le iscrizioni. Da lì in avanti, per gli aspiranti circumnavigatori inizierà una lunga fase di qualificazioni progettata per garantire equità e inclusività.

Per poter partecipare, ogni skipper dovrà innanzitutto completare almeno una regata in solitario di grado 2 nel calendario IMOCA 2025–2028, e farlo sulla stessa barca con cui intende partire per il Vendée Globe, senza superare il doppio del tempo del vincitore.

Superata questa prima soglia, entreranno in gioco i punti della IMOCA Globe Series: ranking, formato della regata e livello dell’evento concorrono a determinare la classifica finale. Ogni skipper potrà scartare le prestazioni peggiori, ma non quelle degli eventi di grado 4. I migliori 37 della serie conquisteranno un posto sulla linea di partenza, mentre gli organizzatori potranno assegnare tre wild card, completando così una flotta massima di 40 partecipanti.

«Questo sistema riflette lo spirito della regata: giusto, selettivo e capace di valorizzare percorsi e progetti differenti», sottolinea Alain Leboeuf, presidente del Vendée Globe e del Dipartimento della Vandea.

Un’edizione più impegnata: scienza, innovazione e sostenibilità

Dopo il grande passo compiuto nel 2024, il Vendée Globe 2028 alzerà ulteriormente l’asticella in termini di responsabilità ambientale e impegno sociale. Ogni skipper avrà a bordo almeno uno strumento scientifico, contribuendo alla raccolta di dati oceanografici in zone raramente monitorate.

«Il Vendée Globe è una straordinaria avventura sportiva e umana, ma è anche un laboratorio unico per la ricerca sugli oceani», ricorda Leboeuf. Nel 2024, 25 skipper hanno contribuito con sensori e boe: nel 2028, l’obiettivo è consolidare e ampliare questa rete a beneficio della comunità scientifica mondiale.

Grande novità: i partecipanti dovranno puntare all’autosufficienza energetica, basandosi su fonti rinnovabili. I combustibili fossili saranno limitati ai soli casi di sicurezza. Alimentare elettronica, pilota automatico, comunicazioni e sistemi vitali diventerà un esercizio di ingegneria verde. Una sfida nella sfida, che porterà team e progettisti a esplorare soluzioni sempre più virtuose.


Verso il Grande Nord: la Vendée Arctique 2026

Il primo banco di prova del nuovo ciclo 2025–2028 sarà la Vendée Arctique, regata in solitario con partenza il 7 giugno 2026 da Les Sables-d’Olonne e rotta verso il Circolo Polare Artico. Un percorso che incarna alla perfezione lo spirito del Vendée Globe: l’avventura estrema, l’introspezione, il confronto con l’immensità del pianeta.

Il Vendée Globe resta molto più di una competizione: è un viaggio intimo e collettivo allo stesso tempo, un tributo alla determinazione di donne e uomini che scelgono di spingersi là dove nessuno può aiutarli, tranne le proprie decisioni e il proprio mare.

Nel 2028, l’Everest degli oceani scriverà un nuovo capitolo. E il mondo della vela è già pronto a seguirlo, vento dopo vento, fino all’ultimo miglio.

 


19/11/2025 17:16:00 © riproduzione riservata






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