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SOLIDARIETÀ

"Una regata per la vita": la prima regata vela-remi della laguna di Venezia

Una regata che è soprattutto un gesto di solidarietà e un messaggio di speranza verso tutti coloro che hanno vissuto il dramma del suicidio di un congiunto o di un amico. E’ questo lo spirito che animerà la SOPROXI CUP, prima regata mista vela-remi in programma nella laguna di Venezia (con partenza da punta San Giuliano - Mestre) domenica 25 agosto 2013.

L‘idea di creare un momento di riflessione attiva nei confronti di un tema tanto doloroso quanto sempre più diffuso in particolare nel Nordest – complice la profonda crisi economica e finanziaria - è venuta all’associazione Soproxi Onlus, che da anni svolge un’attività di prevenzione del suicidio e assistenza ai familiari in lutto, mettendo in campo la professionalità di medici, psicologi e vario personale specializzato. Proprio per sostenere l’attività dell’associazione – che si avvale esclusivamente di volontari – durante la regata sarà allestita una raccolta fondi.

"La Soproxi Cup è un invito all’apertura e alla condivisione tra persone che credono in un percorso di solidarietà - spiega il dott. Paolo Scocco, medico psichiatra della clinica psichiatrica dell'ospedale di Padova e presidente dell’associazione Soproxi Onlus- . I suicidi in Italia, nel più grave periodo di crisi economica mai conosciuto dal nostro paese dal secondo dopoguerra, lasciano nella disperazione migliaia di famiglie straziate dal dolore e a loro volta a rischio di suicidio nel medio-lungo termine. Un aiuto a coloro che restano non solo è un obbligo morale e civico ma anche un intervento di prevenzione del suicidio per gli anni a venire”.

La Soproxi Cup è una novità assoluta nel campo delle regate: è infatti la prima volta che si ingaggia una competizione mista a remi e a vela, un biathlon nel quale gli atleti dovranno affrontare la sforzo della voga e la maestria del veleggiare in laguna, esattamente come facevano in passato gli antichi marinai veneziani.

Aperta a tutte le imbarcazioni tradizionali, è stata organizzata in collaborazione con il circolo Velico Casanova di Mestre-Venezia, nota associazione culturale che da oltre 20 anni promuove in laguna attività su tipiche imbarcazioni veneziane munite però anche di una particolare vela, detta appunto “al terzo”.

“Siamo molto felici e orgogliosi di aver contribuito all’organizzazione di questa bellissima iniziativa – dice Antonella Ballarin, presidente del Circolo Velico Casanova – che ha un profondo valore simbolico: sarà una regata tra persone che conoscono fatica e sacrificio”. “Fatica e sacrificio sono sensazioni ben conosciute anche da persone in lutto per un suicidio – aggiunge il Dott. Scocco – certo che per loro si tratta di una “fatica” diversa, del vivere e del cercare un senso alla propria quotidianità dopo un’esperienza di perdita straziante”.

Seguirà alla regata un momento di condivisione e ritrovo aperto al pubblico, con le premiazioni dei vincitori, festeggiamenti e una raccolta fondi a favore di Soproxi Onlus, organizzato negli spazi resi disponibili dalla base nautica di Punta San Giuliano.


La manifestazione ha il patrocinio dell'Associazione Vela al Terzo e del Coordinamento Associazioni Remiere Voga alla Veneta.


LA REGATA SOPROXI CUP
La regata avrà inizio domenica 25 agosto alle ore 11, con partenza da Punta San Giuliano.
Il percorso è suddiviso in tre tratti, due da percorrere a remi (il primo e il terzo) e uno a vela (il tratto centrale) (vedi fig.1).

La partenza sarà a remi, fra due bandiere nello spazio acqueo antistante il Circolo Velico Casanova (punta San Giuliano), per un tratto di circa 1 miglio. All’uscita del Seno della Seppa - all’altezza dell’asta di bandiera - si arma la vela e si naviga, lasciando a sinistra l’isola di Campalto e a destra la stazione meteo e «trono». Dopo circa 200 metri da quest’ultimo (bandiera) si ammainano vela e l’albero e si prosegue per l'ultimo tratto a remi per circa 1 miglio.

La linea d'arrivo sarà situata tra il pontile CVC (da lasciare a sinistra) e la bricola con bandiera (da lasciare a dritta).
Sono ammesse imbarcazioni tradizionali, armate a vela e a remi.

Che cos’è la vela al terzo

La vela al terzo ha forma trapezoidale, e viene armata mediante un pennone (antenella) superiore e uno inferiore. Il nome deriva dalle dimensioni della porzione di pennone che sta davanti l’albero, che è appunto un terzo rispetto a quello che sta dietro di esso. Nell’alto e medio adriatico questa vela veniva usata su quasi tutte le imbarcazioni da lavoro prima dell’avvento della motorizzazione.

Le imbarcazioni che utilizzano questo tipo di vele sono particolarmente faticose da portare, e richiedono una presenza psichica e fisica ben superiore a quella necessaria su altre imbarcazioni. In assenza di vento possono essere mosse a remi con voga in piedi.


06/08/2013 17:13:00 © riproduzione riservata








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