È Gio di Giovanni Farina, timonato da Francesco Barbi, l’Ufo 22 che si aggiudica la prima tappa della TurboCup 2021. Le acque del lago d’Iseo, con l’organizzazione dell’ANS di Sulzano, hanno visto quindici barche al via misurarsi su cinque prove divise in due giornate. Nella prima, tre sono i risultati utili raggiunti, con un’aria che ha spesso cambiato direzione per l’instabilità delle condizioni meteo costringendo così i tattici ad un lavoro stimolante e gli equipaggi a qualche manovra supplementare sotto raffica.
Nella seconda giornata, più o meno, si è consumato lo stesso copione con il vento a soffiare intorno ai 6 nodi ma con drastici cali che hanno costretto il comitato ad annullare la quinta prova dopo la bolina e a far ripartire la flotta dopo l’entrata dell’Ora pomeridiana.
Checo Barbi ha portato i suoi alla vittoria con la costanza dei piazzamenti, sempre da podio (2-3-1-2-3) scartando un terzo posto. A gioire di un inizio di stagione perfetto, oltre a Barbi, veterano della Classe e animatore di questa stagione della TurboCup, l’armatore Giovanni Farina, Giancarlo Baii e Roberta Demunari.
Il secondo e il terzo posto vedono due scafi a pari merito già dalla prima giornata. Forte di un primo posto in gara 1, conquista l’argento Goldrake (sempre dell’ANS) con l’amatore Giangiacomo Ciboldi al timone, Manuel Giubellini e Davide Beretta in equipaggio. Peggior risultato scartato è l’OCS in avvio di giornata.
Terzi sono i ragazzi di Gargnano che hanno charterizzato Turbostar per la stagione. Fabio Larcher alla barra con Fabrizio Albini e Diego Larcher sono riusciti a non scendere mai sotto l’ottavo piazzamento. Medaglia di legno per l’altra barca della flotta Turboden, Turborosa (YC Cupa) con Mirko Juretic che conclude ad un solo punto di distacco e si prende la soddisfazione di mettere la prua davanti a tutti nella quarta manche. A pari punti il quinto classificato: Jack Sparrow del presidente del circolo di casa Alessandro Vitali, segno che il livello e la competitività si fanno già vedere.
Al termine della prima giornata, per le restrizioni Covid, i competitors si sono ritrovati su Zoom per un de-briefing condotto da Samuele Nicolettis della One Sails che, grazie a delle immagini perfette del drone, ha analizzato con un commento puntuale le prove svolte e le criticità. Un prezioso aiuto che ha visto un upgrade di rendimento per molti nelle regate del giorno successivo.
Ora la flotta si trasferisce sul Garda, a Gargnano, per il secondo appuntamento della TurboCup che prevede un trofeo perenne per il vincitore, una classifica timoniere-armatore e una dedicata agli Under 25. Il 15- 16 maggio tutti nuovamente in acqua con una flotta rinforzata.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Il vento ferma le regate sul Lago di Neuchâtel, ma i risultati delle prime tre prove premiano gli Estonian Icebreakers e i Lithuanian Ambers, qualificati alla Finale di Rio 2026
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione