Un nuovo progetto, tante nuove sfide per tornare a primeggiare nelle più importanti regate oceaniche in solitario, rilancio del vessillo dei 4 Mori, promozione dell’isola in giro per il mondo e festeggiamenti per i 35 anni di attività della storica veleria “Andrea Mura Sail Design”. A due anni dall’ultima regata, sabato 7 marzo alle ore 10.00 al Terminal del Gruppo Grendi - Porto Industriale di Cagliari, torna in acqua “Vento di Sardegna”. Il nuovo varo della barca portata alla ribalta internazionale dal velista cagliaritano Andrea Mura, era molto atteso e arriva dopo la “Medaglia d’Oro al Valore Atletico” assegnata dal CONI allo skipper nel 2018 e ritirata qualche mese fa, per aver vinto per due volte la Ostar, leggendaria regata oceanica in solitario.
“Sono stati due anni molto impegnativi, ma finalmente ci siamo – spiega Andrea Mura – sabato si torna in mare per guardare a nuovi orizzonti sportivi, ripartendo dai 4 Mori che hanno sempre caratterizzato la mia avventura e da quel Mediterraneo che rappresenta una delle prime nuove sfide da superare. Sono felice che il varo avvenga proprio nel trentacinquesimo anniversario della mia veleria che è anche main sponsor di Vento di Sardegna”.Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin