Riparte il 10 aprile 2021, nella sua data originaria, la Roma per 2, dopo l’anomala edizione dello scorso anno partita a settembre insieme alla Roma/Giraglia causa Covid. Data confermata nonostante il passaggio del Lazio in zona Rossa fino al 6 aprile p.v.
“Quest’anno la situazione sembra forse peggiore di quella dello scorso anno – commenta il presidente del CNRT Alessandro Farassino – ma ci sono le regole e le contromisure giuste per poter scendere in acqua per una regata come la nostra che viene considerata da CONI e FIV di valenza nazionale e che viene disputata non solo in equipaggio, ma anche in solitario e, principalmente, in doppio. Le iscrizioni avverranno esclusivamente per via telematica attraverso il sito del CNRT e ci sarà la possibilità dieffettuare un tampone rapido il venerdì mattina, giornata del briefing, in un gazebo allestito in porto da una farmacia convenzionata. Per ciascun equipaggio dovrà essere individuato un responsabile COVID, preferibilmente l’Armatore, sempre reperibile nei giorni dell’evento, a cui il Comitato Organizzatore e/o Comitato di Regata e/o Comitato delle Proteste invierà comunicazioni e fornirà informazioni. Sarà indicato come “Addetto al rispetto del rischio COVID-19 per quella imbarcazione”. La voglia di regatare è tanta, le iscrizioni sono già molte e di alto livello e queste 535 miglia ce le berremo tutte di un fiato”.
Gli iscritti sono già trenta con 4 solitari, 8 in doppio e 12 in equipaggio per la “Roma” e 6 equipaggi per la “Riva”.
Nella “per tutti” una new entry, il Cookson 50 Kuka 3 di Franco Niggeler, scende in acqua agguerritissima, forte anche della presenza a bordo di Pietro D’Alì. A contrastarla, tra gli altri, lo Swan 42 di Nino Merola (già vincitore della Roma per 2 nel 2015 con Andrea Caracci) e l’equipaggio tedesco di Alemaro, un Neo 400 condotto da Roman Putchev. Da segnalare anche il GS 40 Renoir di Mario Pellegrini, che lascia l’Adriatico per giocarsi le sue carte nel Campionato Italiano Offshore nel Mar Tirreno, nella regata con il maggior coefficiente di difficoltà del Campionato. Nella “per 2” dominano i Sun Fast e i First, ma tra i più accreditati c’è anche lo I.O.R. OT 40 di Andrea Donato e Sergio Mazzoli, che lo scorso anno hanno vinto in ORC e lo Swan 48 Mia, con Luigi Stoppani e Andrea Caracci. Equipaggio temibilissimo anche quello di Uma Fast, con Francesco Mengucci e Stefano Greco. Ma si attende l’iscrizione di Marco Paolucci con Libertine,che sicuramente vorrà difendere il suo titolo appena conquistato.
Il percorso resta il classico delle ultime edizioni, con un passaggio obbligato dopo 110 miglia a Ventotene in discesa verso Lipari, con una prima indicativa classifica parziale. Il secondo passaggio con rilevamento cronometrico sarà effettuato a Lipari, isola che dovrà essere lasciata a sinistra. La risalita verso Riva di Traiano sarà libera.
La piombatura dei motori potrà essere effettuata su decisione del Comitato di Regata. Sarà effettuata su appuntamento, con la presenza di un solo addetto del Comitato e di un unico membro dell’equipaggio addetto all’operazione, che dovrà anche effettuare la spiombatura all’arrivo dopo aver inviato una foto del sigillo intatto alla Giuria.
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I vincitori: Chestress (La Lunga Bolina Offshore), Carbonita (line of honours), Jill (Coastal Cruise), Kaster 24 (Este24), Gregorio Pugliese e Marta Monge (WingFoil)
Con distacchi minimi e prestazioni altalenanti per molti team, tutto resta aperto in vista delle ultime tre prove. Come sottolineato dal tattico Vasco Vascotto, “in una flotta così compatta basta poco per cambiare tutto.”
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