venerdí, 29 maggio 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

151 miglia    regate    tre golfi    yacht club costa smeralda    solitaire du figaro    sailgp    golden globe race    libri    cnsm    la cinquecento    j24    swan    vele d'epoca    este 24   

THE OCEAN RACE EUROPE

The Ocean Race Europe raccoglierà dati sullo stato dei mari

the ocean race europe raccoglier 224 dati sullo stato dei mari
redazione

The Ocean Race, il celeberrimo giro del mondo a vela in equipaggio, raccoglierà importanti dati sull’impatto dell’uomo sull’ambiente marino nel corso della prima edizione della regata europea. 

Diversi team partecipanti a The Ocean Race Europe la prossima estate avranno a bordo della strumentazione scientifica per raccogliere dati sulla presenza di microplastiche in mare e sull’impatto del cambiamento climatico in ambiente marino. Si tratta di un’attività appoggiata dal Decennio delle Scienze Marine per lo Sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, che aiuta tutte le iniziative volte alla salvaguardia degli oceani e a migliori condizioni di sviluppo sostenibile in ambiente marino.

Saranno due le classi di barche che prenderanno parte, gli IMOCA 60 e i VO65. Due VO65, AmberSail2 e W Ocean Racing team, raccoglieranno campioni di microplastiche durante la regata, mentre l’IMOCA 60 di 11th Hour Racing Team, misurerà in maniera costante, 24 ore al giorno la presenza di anidride carbonica (CO2), la temperatura dell’acqua e la salinità, tutti indicatori del cambiamento climatico.


Il cambiamento climatico e l’inquinamento da plastica sono due delle principali minacce alla salute dei mari. Gli oceani giocano un ruolo centrale nella regolazione del clima. Si calcola che dagli anni 70 abbiano assorbito oltre il 90% del calore in eccesso1 e un quarto dell’anidride carbonica prodotti dall’uomo2, contribuendo così in maniera efficace a mitigare il cambiamento climatico. La plastica, invece, è un problema più visibile, dato che ogni anno ne finiscono in mare almeno 8 milioni di tonnellate3, mettendo a rischio le specie marine che la mangiano o vi rimangono intrappolate.

I dati raccolti durante The Ocean Race Europe saranno poi forniti a organizzazioni scientifiche che studiano e mappano questi problemi. I campioni di anidride carbonica disciolta raccolti da 11th Hour Racing Team saranno utilizzati da EuroSea, un programma finanziato dalla Commissione Europea che valuta il ruolo degli oceani nel cambiamento climatico e migliora il sistema osservativo marino. Nel corso di The Ocean Race Europe, le barche navigheranno nel Mediterraneo occidentale, uno dei luoghi dove l’assorbimento di anidride carbonica è maggiore e una delle aree di interesse di EuroSea per quel che concerne il progetto di valutazione.

Il dottor Toste Tanhua di EuroSea ha spiegato: "Gli oceani rendono un enorme servizio all’umanità assorbendo grandi quantità di CO2 e di calore. EuroSea lavora per migliorare il modo in cui questi benefici sono misurati e compresi, incluso il valore economico che producono.”

“Il Mediterraneo è molto efficiente nell’assorbire CO2, ma la sua capacità di farlo varia e necessita di essere monitorato attentamente, ed ecco perchè questi dati sono così utili. Lavorare insieme alla comunità velica è una grande opportunità di allineare i nostri interessi e la nostra passione per il mare con un obiettivo condiviso.”

11th Hour Racing fornirà i dati sui livelli di CO2 a Surface Ocean Carbon Dioxide Atlas (SOCAT), che elabora il Global Carbon Budget (Bilancio Globale delle Emissioni), una stima annuale sulla CO2 utilizzata per stabilire degli obiettivi e delle stime di riduzione dell’impronta. E’ vitale che gli scienziati possano capire i livelli di anidride carbonica in oceano per poter stabilire una previsione precisa e mantenere il pianeta in linea con l’obiettivo della Conferenza sul Clima di Parigi di limitare il riscaldamento globale sotto i 1.5 gradi.

Mairéad O'Donovan, alla guida del Programma Scientifico di The Ocean Race ha dichiarato: “Sappiamo quanto siano importanti gli oceani, non solo per lo sport che amiamo, ma nel regolare il clima e nel darci cibo, lavoro e l’ossigeno che respiriamo. Sappiamo anche che l’impatto dell’uomo ha conseguenze negative sull’ambiente marino. Raccogliendo dati sullo stato dei nostri mari, grazie a questa collaborazione unica fra velisti e organismi di ricerca scientifica, possiamo contribuire a una maggiore comprensione del loro stato di salute. E’ un privilegio poter fornire dati di valore alla comunità scientifica ed è importantissimo che i governi si basino sull’evidenza scientifica per proteggere e salvaguardare il mare e tutto ciò che ne dipende.”

In collaborazione con il GEOMAR Helmholtz Centre for Ocean Research di Kiel e l’Università di Utrecht i dati raccolti dagli team VO65 contribuiranno allo sviluppo di una mappa tridimensionale della plastica in oceano, fornendo misurazioni in aree per cui esistono pochi dati. I campioni saranno analizzati dagli scienziati del laboratorio GEOMAR e i dati saranno modellati da un team dell’Università di Utrecht che esamineranno la possibilità che le microplastiche possano trasferirsi alla catena alimentare e agli ecosistemi abissali.

Erik van Sebille, Oceanografo all’Università di Utrecht ha detto:“La caratteristica unica di The Ocean Race è che le barche sono molto veloci. La velocità rappresenta una opportunità per noi, perché significa che le misurazioni in luoghi diversi sono fatte in un tempo ristretto, quindi le correnti oceaniche non variano durante la campionatura. Ciò rende l’interpretazione delle osservazioni molto più semplice. Misurare le microplastiche in oceano è un lavoro complesso, e maggiore il numero di organizzazioni ci danno una mano maggiore la quantità di dati disponibili.”

The Ocean Race Europe è in programma per i mesi di maggio e giugno 2021, con partenza da Lorient sulla costa bretone francese e finale a Genova. Il team di Ambersail2 raccoglierà dati non solo durante la regata, ma anche nel corso del prologo nel Mar Baltico. Sarà la prima volta che questo tipo di misurazioni vengono raccolte nel Mar Baltico, che è considerato una zona con alti livelli di inquinamento. I dati raccolti saranno condivisi con il Marine Research Institute della Klaipeda University per ulteriori studi sull’inquinamento nell’area.

L’innovativo programma scientifico di The Ocean Race è stato lanciato durante l’edizione 2017-18 del giro del mondo. Le sette barche partecipanti hanno raccolto informazioni e campioni nelle acque più remote del pianeta per contribuire alla ricerca sul clima, il cambiamento climatico e le microplastiche.

Per la prossima edizione di The Ocean Race nel 2022-23 il programma scientifico sarà ulteriormente ampliato, con un maggior numero di barche equipaggiate con strumenti speciali che raccoglieranno dati in luoghi difficilmente accessibili agli scienziati.

Il programma scientifico fa parte del più ampio progetto di sostenibilità ‘Racing with Purpose’ di The Ocean Race che raccoglie una serie di modi tangibili per avere un impatto positivo sull’ambiente marino. Svolto in collaborazione con 11th Hour Racing Founding Partner del programma e Premier Partner di The Ocean Race, e con Volvo Cars, il progetto mira anche a dare ai più giovani gli strumenti culturali per salvaguardare gli oceani con un programma educativo, organizzando una serie di summit che riuniscono decision-maker per creare politiche per proteggere gli oceani, lavorando con le organizzazioni e le ONG, e molto altro.


19/04/2021 09:59:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

America's Cup: i giovani di Luna Rossa ci sanno fare con i "preliminari"

Con al timone Marco Gradoni affiancato da Margherita Porro e Maria Giubilei, il team Luna Rossa 1 è stato l'equipaggio da battere per tutto il pomeriggio. Dietro di loro al team senior guidato da Peter Burling Ruggero Tita

Napoli: con SVR Lazartigue e Kresk4Oceans il Mediterraneo al centro del dibattito su oceani e sostenibilità

L’obiettivo del progetto è accendere i riflettori sulle principali emergenze che minacciano gli ecosistemi marini, promuovendo una nuova cultura della sostenibilità capace di coinvolgere aziende, istituzioni, comunità scientifica e cittadini

In un mondo di Kimi Antonelli... occhio a Marco Gradoni

Sono capaci di disegnare traiettorie uniche: il team di Women and Youth di Luna Rossa ha stupito ancora aggiudicandosi la terza regata di giornata, quella che garantisce loro una chance enorme per il match race di domani contro Emirates

Sanremo, doppia vittoria alle Grandi Regate Internazionali per il Sangermani Artica II della Marina Militare

Anche quest’anno alle Grandi Regate Internazionali di Sanremo, da giovedì 21 a sabato 23 maggio 2026, le condizioni di vento hanno consentito lo svolgimento di due prove su tre regate in programma, con brezze fino a 10 nodi di intensità.

Galateia “Back to Back” alla Tre Golfi Sailing Week

Il Wally 100 degli armatori David Leuschen e Chris Flowers conquista per il secondo anno consecutivo la line honours

SailGp a Roma mette d'accordo FdI e PD

Le regate del SailGP si svolgeranno ad Ostia a settembre 2027. Per raggiungere questo importante obiettivo tutta la politica, comunale e regionale, ha collaborato con realismo per il bene del territorio

America's Cup: Luna Rossa trionfa in Sardegna

Battuti in finale i campioni di New Zealand. Non conta nulla ma da morale sperando che a Napoli si ripeta l'epilogo vincente

Tudor Team Alinghi cresce a Cagliari: debutto solido in una flotta competitiva

Buona la prima per Alinghi nel Day1 della Preliminary Regatta. Alla loro prima uscita ufficiale Paul Goodison, Phil Robertson, Nicolas Rolaz e Pietro Sibello hanno mostrato segnali incoraggianti in una delle flotte AC40 più competitive viste finora

Porto Cervo: aperta l’edizione 2026 della Giorgio Armani Superyacht Regatta

Con l’inizio delle regate domani si apre la stagione mediterranea dei superyacht. Il 20° Southern Wind Rendez-vous and Trophy è parte integrante dell’evento

Sicurezza in mare: Kanguro, un giubotto di salvataggio madre/neonato

Veleria San Giorgio partner tecnico di Ánako APS nello sviluppo di Kanguro, partner tecnico di Ánako APS nello sviluppo una delle soluzioni chiave del progetto di social design “+ Vicino da lontano ", premiato con il Compasso d’Oro ADI 2026

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci