sabato, 16 febbraio 2019

PESCA

Suzuki Official Partner de The Big Red, una delle più seguite gare di pesca al tonno rosso

Un unico fascio di muscoli che può arrivare alla mezza tonnellata di peso e oltre, in grado di esprimere una potenza irrefrenabile, inaudita, bestiale: il tonno rosso.
Per tutti i pescatori sportivi di mare, almeno per quelli che praticano la loro passione nel Mediterraneo, probabilmente non c’è altra preda più ambita quando si è in cerca di emozioni forti, quando si è pronti a mettere alla prova la propria attrezzatura e soprattutto sé stessi, in una gara di muscoli e adrenalina.
A lui, sua maestà il tonno rosso, è dedicata una delle gare di pesca più importanti che si svolgono in Italia: “The Big Red”, Drifting Bluefin Tuna Big Game Tournament. Un appuntamento giunto alla quinta edizione, che si svolgerà dal 25 al 27 maggio presso il Porto Turistico di Roma, Lido di Ostia, le cui acque antistanti sono notoriamente molto frequentate da tonni di varie specie, soprattutto rossi.
Si tratta di una gara di pesca nella specialità drifting, cioè effettuata con la barca in deriva a motore spento. Come esca si utilizzano sarde innescate sugli ami, e soprattutto pasturate nella corrente fino a creare “la strisciata”, ovvero una scia oleosa molto attrattiva per il tonno.
È importante mettere in evidenza che si tratta di un evento catch & release dove alle prede, dopo misurazioni e foto di rito, è ridata giusta libertà; inoltre The Big Red è una gara senza limiti di libbraggio per l’attrezzatura da pesca, al fine di poter catturare più velocemente possibile il tonno e poterlo rilasciare subito, senza che subisca eccessivo stress. Regole che, secondo Suzuki, dovrebbero essere alla base di ogni fishing tournament.
Suzuki Marine, Partner Ufficiale de The Big Red 2018, porterà in acqua il “Suzuki Fishing Team” composto da ben sei equipaggi capitanati da campioni dell’arte alieutica, su altrettante barche e gommoni, tutti motorizzati da fuoribordo quattro tempi Suzuki.
Certamente riconoscibile in mare per la nuova livrea personalizzata by ExtremeWrap, sarà lo scafo IDEFIX SUZUKI, un AL CUSTOM 25 spinto dal nuovo Suzuki DF350A. Capitano Marco Valerio Alessandrini, un pescatore sportivo (altura e drifting) noto anche per la PelagiChef, la scuola di cucina di pesce.
Con il nuovo MASTER 775 FISHING, appena lanciato sul mercato, motorizzato sempre con il potente DF350A, il TEAM SHIMANO, condotto dal Pro-Staff Shimano Matteo Catelani. Esperto pescatore con ottimi risultati nel settore agonistico, è meglio conosciuto come il Grande MAGO.
Insieme a loro si schiererà il FOCCHI 730 PROFISH motorizzato con un DF250AP del DEMOLITION TUNA, capitanato da Alessio Smerilli specializzato nella pesca a spinning d’altura.
Continua SANDRO ONOFARO e il suo team, ancora su AL CUSTOM 25, stavolta in configurazione bimotore, con due DF150AP installati sullo specchio di poppa. Onofaro è un pescatore sportivo di fama internazionale, titolare anche della The’O, la prima piattaforma integrata dedicata ai pescatori sportivi.
Quindi l’INVICTUS 270 FISHING accoppiato a un Suzuki DF350A, capitanato da MARCO VOLPI, un pescatore sportivo di fama mondiale, che può vantare una bacheca grande come il muro di una stanza, alla quale sono appesi i riconoscimenti di 58 Titoli nazionali e mondiali, sia individuali che a squadre.
The last but not the least, ELEONORA GIRARDI, Presidente dell’Albarella Angler’s Club, insieme a Sara Valente, guideranno invece un team tutto al femminile a bordo del nuovo DELLA PASQUA DC SEVEN FISHING equipaggiato con il DF350A.
Sei equipaggi di grande valore, ciascuno in grado di giocarsi la vittoria in qualsiasi gara di pesca e dunque anche al The Big Red, che vanno annoverati certamente fra gli annunciati protagonisti della gara. Ed è proprio per essere in grado di primeggiare che questi e tanti altri team, scelgono i fuoribordo Suzuki, il meglio che la tecnologia propone sul mercato, quale affidabile partner per le loro uscite in mare.
Gli oltre 50 anni di esperienza nella progettazione e costruzione di motori marini si concretizzano oggi in una gamma Suzuki completa ed eterogenea, in grado di adattarsi a qualsiasi imbarcazione e in ogni forma di utilizzo, con alcune peculiarità tecnologiche adatte a questo tipo di disciplina sportiva.
I fuoribordo Suzuki sono in grado di soddisfare le esigenze dei pescatori sportivi grazie a diverse caratteristiche:
- easy-to-use: facili da timonare e intuitivi, grazie al concept improntato alla massima chiarezza e semplicità d’uso, che è alla base del progetto di ogni singolo modello;
- Strumentalizzazione analogica e digitale (è un optional disponibile sui motori a partire dal 9,9 HP): fornisce informazioni puntuali e comprensibili a colpo d’occhio, aumentando il livello di sicurezza per tutti;
- Le leve di gas e marcia: quando meccaniche e soprattutto se elettroniche, del tipo “drive by wire” con impulsi elettrici in luogo di cavi, garantiscono una guida estremamente precisa dell’imbarcazione, fattore apprezzabile specie nella concitazione per la cattura di pesci di taglia. Sui motori più piccoli, trasportabili, che non prevedono l’installazione di una console di guida oppure nel caso si tratti di motori ausiliari utilizzati solo per la pesca, Suzuki ha messo a punto un sistema che è probabilmente quello maggiormente “user friendly” oggi in commercio, con tutti i comandi concentrati sulla barra di governo e dunque sempre a portata di mano;
- Pannello “troll mode”: l’elettronica che sovraintende al corretto funzionamento dei motori Suzuki, nei modelli a partire dal 9,9 HP e fino al top di gamma il DF350A, consente anche l’installazione di questo sistema. È un accessorio indispensabile soprattutto per quei pescatori che si cimentano nella traina, perché consente di regolare la velocità minima dell’imbarcazione a piacimento, agevolando quindi sia nella pesca con esche vive sia con gli artificiali;
- Il piede: particolare cura progettuale viene messa da Suzuki anche sulla parte immersa del fuoribordo, il piede, per fornire massima efficienza nell’interazione sia idrodinamica, migliorando la qualità dei flussi diretti verso l’elica, sia col sistema di raffreddamento dell’unità termica, con le prese dinamiche che fanno affluire acqua al motore. Le prese sono dimensionate e posizionate per garantire un raffreddamento del motore adeguato anche quando si procede a basse o bassissime andature, come quando si traina. Piena efficienza che, se da un lato favorisce la direzionalità e una migliore resa della spinta propulsiva, dall’altro, parlando del raffreddamento, sicuramente dà maggiore affidabilità e longevità al motore;
- il Suzuki Dual Prop: è unico fra i fuoribordo in commercio. Un sistema di propulsione a doppia elica che permette di scaricare in acqua con più efficacia tutta l’esuberanza della meccanica del DF350A, conferendo una stabilità di rotta superiore;
- Il Suzuki Diagnostic System Mobile: disponibile da 9,9 a 350 HP, è un sistema basato su un’applicazione gratuita per smartphone, grazie alla quale l’utente può acquisire tutte le informazioni sul funzionamento del motore semplicemente inquadrando e memorizzando un codice QR (Quick Response Code). Detto codice è generato dalla stessa centralina elettronica del motore che lo invia al display multifunzione Suzuki in console. Basterà inquadrare il QR dall’interno dell’app SDSM, che questa lo invierà all’officina di fiducia e con esso tutte le informazioni necessarie ai tecnici per consentire di formulare in remoto una diagnosi del propulsore;
- Suzuki Lean Burn: se parliamo di caratteristiche che possono avere un peso importante sui costi di gestione dell’insieme barca/motore, specie quando il pescatore fa un uso intensivo della propria fishing machine, diviene opportuno spiegare il Suzuki Lean Burn System, che di benzina ne può far risparmiare un bel po’ e di euro pure. Sempre a partire dal DF9.9B, infatti, tutti i fuoribordo Suzuki sono dotati di questo sistema a combustione magra, che ha pochi raffronti in quanto a rendimento. Basato su una sofisticata e al contempo affidabile elettronica, che misura istante per istante una serie di parametri legati al funzionamento del motore, quali il carico cui è sottoposto o l’apertura del gas, e i dati ambientali, il sistema è in grado di calcolare in anticipo e con straordinaria precisione quanta benzina deve essere immessa dal sistema di iniezione all’interno delle camere di combustione, rispetto alla quantità di aria necessaria affinché la combustione stessa risulti quanto più efficiente e ottimizzata.
Per rendere più efficace il concetto, diamo un po’ di numeri: con il Lean Burn si consuma in media il 14% in meno rispetto a un motore che non lo ha. Se prendiamo ad esempio il DF250AP e la sua tabella dei consumi, ipotizzando un consumo orario a velocità di crociera di 25 l/h e un costo medio della benzina di 1,8€/l, si può arrivare a risparmiare fino a 3.150 € ogni 500 ore di navigazione. Un dato non trascurabile per quelle barche di cui è fatto un uso intensivo, tutto l’anno, come spesso accade per i fisherman.
Per un pescatore sportivo che vuole partecipare a gare di pesca come The Big Red, a drifting, o con tecniche diverse, importantissime sono anche le prestazioni velocistiche che i fuoribordo Suzuki sanno assicurare. I partecipanti ai fishing tournament generalmente necessitano di affrontare tratti in navigazione con le manette sempre a fondo corsa, sin dal via ufficiale dello starter. Idem anche per il ritorno. I pescatori vogliono velocità, la massima possibile; ma anche coppia, per poter raggiungere la planata in un lampo anche quando l’installazione avviene su scafi dalla V molto pronunciata anche a poppa, geometria di carena preferita da chi vuole uscire a pesca anche quando c’è mare formato. E in quanto a coppia e a potenza i Suzuki hanno tutto ciò che loro serve. La grande cubatura che caratterizza alcune delle unità termiche utilizzate da Suzuki, l’architettura utilizzata per taluni motori e tutte le accortezze tecniche che portano in dote, il meglio della tecnologia nell’ambito dei fuoribordo quattro tempi, come cita lo slogan “The Ultimate 4-Stroke Outboard”, fanno spesso eccellere questi fuoribordo in quanto a grinta.
Suzuki Marine sarà Partner Ufficiale de The Big Red, mettendo a disposizione dell’organizzazione “l’isola Suzuki” un meeting point per tutti e soprattutto luogo di ristoro per tutti gli iscritti alla gara di pesca.


11/05/2018 19:59:00 © riproduzione riservata








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