La partenza della prima tappa de La Solitaire URGO Le Figaro è stata data oggi alle ore 13:00 con vento da sud di una quindicina di nodi. E' stato il britannico Alan Roberts (Seacat Services) a passare in testa la prima boa di Radio France, posta sul percorso interno alla baia di Le Havre, prima che Gildas Mahé (Breizh Cola) prendesse il comando della flotta in condizioni sempre più difficili, che hanno causato le prime rotture e i ritiri degli irlandesi Thomas Dolan (Smurfit Kappa) e Benjamin Eric Delamare (Regione Normandia).
Sabato, poco prima dell'inizio della 49° edizione de La Solitaire URGO Le Figaro, alcuni skipper avevano espresso la loro preoccupazione per essere costretti a partire sottovento con venti abbastanza stabili. E se queste condizioni (vento da sud di una quindicina di nodi) erano effettivamente presenti quando è stata data la partenza dalla barca di comitato ancorata ai piedi del Cap de la Hève, non c'è stato alcun danno di cui lamentarsi.
Al contrario, è stato un magnifico spettacolo offerto dai 36 velisti solitari, partiti a più di 10 nodi, con randa e solent, prima di aprire gli spi per dirigersi verso una boa di disimpegno posta a 2,5 miglia di distanza. I favoriti sono partiti tutti forte, ma senza rischiare più di tanto, consapevoli che quello che conta è poi la classifica generale e che questa prima tappa complicata può produrre anche molti danni.
Diversi i punti strategici e una prima opzione da prendere rapidamente: una volta passato il Canale, i 36 velisti solisti dovranno infatti posizionarsi rapidamente, dopo aver lasciato l'Isola di Wight a dritta, per decidere come affrontare la DST (zona di separazione del traffico marittimo) di Casquets, perché è come se davanti alle barche ci fosse una vera e propria isola, da lasciare a dritta, oppure da affrontare scivolando lungo le coste inglesi. Questa scelta sarà determinante, ma sarà presa probabilmente solo dopo il meteo di lunedì alle 5:00 che darà il posizionamento della zona di bassa pressione che sta salendo.
In testa alle 18:00 c'è Gildas Mahé (Breizh Cola), seguito da Anthony Marchand (Groupe Royer-Secours Populaire) e da Eric Péron (Finistère Mer Vent)
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
Folla di campioni e protagonisti napoletani dell’America’s Cup ieri al Circolo Canottieri Napoli , con i saluti in video di Francesco de Angelis e Vincenzo Onorato
A Toscolano Maderno tre giorni di regate, vento e commozione: il titolo italiano Classe Fun va a Cremonesi, davanti a Vitali e Masserdotti
Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto
A Tangeri riparte la fase individuale dopo il Team Racing. L'azzurro resta in piena corsa per il podio con quattro prove ancora da disputare
Per i colori italiani spicca il risultato di Arkadii Kistanov, secondo nella seconda prova e autore di un esordio incoraggiante in un campionato che si preannuncia molto combattuto
A conquistare il titolo mondiale è stata la Spagna, protagonista di un percorso impeccabile che si è concluso davanti alla Turchia, seconda classificata, e all'Argentina
Le prime classifiche confermano fin da subito l'elevato livello della competizione: i distacchi sono ridottissimi e, dopo appena due regate, tutto lascia presagire una lotta serrata fino all'ultima prova di sabato
Si arriva per navigare, allenarsi o regatare, ma sempre più spesso si finisce per fermarsi qualche giorno in più. Perché, una volta scesi dalla barca, il territorio offre esperienze capace di trasformare una regata in una vera vacanza
La nazionale italiana ha risposto presente, conquistando tre vittorie consecutive e guadagnandosi l'accesso diretto alle migliori sedici squadre del mondo