Lo stop di 18 mesi con cui M5S e Lega hanno raggiunto l’accordo sulle trivellazioni nel Mediterraneo incassa un pollice verso da Slow Food Italia, che da sempre in questo dibattito si è schierata contro le operazioni di ricerca.
Netta è la posizione di Silvio Greco, presidente del comitato scientifico di Slow Fish: «Se la deroga vuol dire posticipare il problema di un anno e mezzo allora si tratta di un accordo miope che non dà alcuna garanzia rispetto a quello che ci interessa di più, ossia la tutela del mare come bene comune. Confidiamo piuttosto nelle intenzioni del Ministro dell’Ambiente di impiegare questo tempo per bloccare tutte le operazioni che mettono a rischio il nostro mare. È noto infatti che il petrolio del Mediterraneo non serve a nessuno, nemmeno alle società petrolifere che ne approfittano solo per motivi finanziari. E poi c’è il tema più delicato, quello delle tecniche impiegate, come l’airgun, che distruggono l’ecosistema marino addirittura a livello di zooplancton».
«Consideriamo anche il fatto che una volta esaurita la fonte fossile rimarranno le macerie di un ecosistema distrutto inesorabilmente. Crediamo che il referendum abbia già dato una risposta chiara rispetto a come gli italiani vogliono vivere il loro mare: il vero petrolio dell’Italia non è infatti sepolto sotto i fondali marini, ma sta nella bellezza e salubrità delle acque e delle terre, nel turismo e nelle risorse che la natura ci offre» ha commentato Massimo Bernacchini, del Comitato esecutivo di Slow Food Italia.
Di questi e altri temi si parlerà nella quattro giorni genovese di Slow Fish, la manifestazione biennale, dedicata ai pescatori, chef e ricercatori della rete internazionale di Slow Food, che anche quest’anno animerà il Porto Antico di Genova dal 9 al 12 maggio.
Una sintesi delle notizie delle ultime 24 ore: le guerre legali di Ben Ainslie e di John Sweeney; nuovi team entro il 31 marzo?; per aprile '27 ci sarà la Metro a Bagnoli; Luna Rossa si allena a Cagliari con Peter Burling e Ruggero Tita al timone
L’obiettivo dei regatanti è quello di percorrere il maggior numero possibile di miglia intorno all’Isola d’Ischia, in una sorta di “velodromo”, un circuito dove la strada è il mare
Con l’apertura ufficiale dello Swan Tuscany Challenge in programma per domani mattina - primo di una lunga serie di eventi velici in calendario - lo Yacht Club Toscana è pronto ad inaugurare la sua nuova stagione di regate
Andrea Tesei è l’ultimo velista ad aver firmato per GB1, unendosi al Challenger britannico per la Louis Vuitton 38a America’s Cup
Prende il via da Livorno, con l’Arcipelago 650, regata in doppio che ormai da qualche anno apre il calendario, la stagione Mini 6.50 2026 della classe italiana, nell’anno post Mini Transat
Prosegue con successo la manifestazione che prevede tappe distribuite su tutta la costa adriatica in modo da coinvolgere quante più barche della vasta zona pugliese, realtà in costante crescita, dinamica e sempre più attenta al coinvolgimento dei giovani
La coppia inedita sembra già ben rodata: all’esperienza di Lunven si affianca la grande confidenza di Goron con il Figaro, in particolare nelle fasi tattiche e nelle manovre, elemento che sta facilitando la gestione complessiva della barca
Le voci che racconteranno la propria immagine del mare saranno quelle di Cecilia Zorzi, Nicolò Gamenara e Christian Boninsegna, moderati da Luca Oriani, direttore del Giornale della Vela
Marina di Loano amplia la propria offerta con le Marina Suite, affacciate direttamente sul mare che introducono un modello di ospitalità unico nel suo genere: quattro suite sospese sull’acqua, dove l’esperienza dell’hotellerie incontra la vita di bordo
Le condizioni meteo favorevoli hanno consentito al Comitato di Regata di portare a termine sei prove per tutte le classi, permettendo così ai 40 equipaggi iscritti di completare un programma di regate pieno e tecnicamente valido