Sono state tre giornate intensissime di contatti negli spazi espositivi ma anche di fittissimi colloqui operativi nell’area allestita per i B2B (incontri diretti programmati fra operatori) dove si sono svolti i contatti fra aziende italiane e straniere sia per il settore della nautica sia per quello dei materiali compositi.
“In tre giorni abbiamo registrato 473 incontri diretti fra operatori italiani e stranieri che abbiamo programmato in larga parte prima della manifestazione ma abbiamo registrato anche molte richieste di partecipazione durante lo svolgimento dei lavori. Per l’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane è un impegno istituzionale importante che si ripete da alcune edizioni nell’ambito di Seatec-Compotec che consente di mettere in comunicazione diretta imprenditori che hanno interessi specifici e che preferiscono un rapporto diretto e operativo con interlocutori selezionati. Nei prossimi giorni valuteremo le considerazioni e le risposte degli operatori che hanno partecipato e che hanno compilato appositi questionari che abbiamo distribuito per comprendere come migliorare il servizio e il grado di soddisfazione di chi ha partecipato. Dalle risposte immediate che abbiamo avuto in questi giorni l’attività B2B nell’ambito della manifestazione viene considerata dalle aziende un vero valore aggiunto”.
Marta Rosci dell’ Ufficio Meccanica, Chimica, Energia, Ambiente della Sede ICE di Roma (per la nautica) e Arianna De Ruvo dell’Ufficio Alta Tecnologia, Terziario Avanzato, Servizi e Prodotti Strategici dell’ICE (per l’area compositi), che hanno coordinato lo svolgimento dei lavori, valutano positivamente un risultato che ha richiesto mesi di preparazione sia nel’individuazione delle aziende straniere sia per la partecipazione di quelle italiane. Per gli incontri che hanno coinvolto le aziende della nautica hanno collaborato oltre CarraraFiere, Toscana Promozione e CCIAA di Lucca e hanno attivato missioni e incoming con il coordinamento dell'Ufficio Meccanica, Chimica, Energia, Ambiente coinvolgendo buyer, agenti, designer e progettisti in rappresentanza di 28 aziende provenienti da Turchia, Slovenia, Croazia, Angola, Spagna, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Sudafrica, Russia, Montenegro, Serbia, Paesi Bassi, Germania, Polonia, Marocco, Norvegia, Svezia e Stati Uniti, accuratamente selezionati.
Per il settore dei compositi, con il coordinamento dell’Ufficio Alta Tecnologia, Terziario Avanzato, Servizi e Prodotti Strategici sono stati selezionati ed invitati 17 buyers, individuati dalla rete estera dell’ICE-Agenzia, provengono da Israele (2 delegati), Turchia (1 delegato), Regno Unito (1 delegato), Ungheria (4 delegati), Polonia (4 delegati), Russia (3 delegati) e Paesi Scandinavi (2 delegati).
“Da una valutazione delle aziende straniere che hanno aderito all’iniziativa di B2B emerge che i settori della nautica e dei compositi italiani hanno forte appeal per gli operatori di tutto il mondo e che sono particolarmente interessati al Made in Italy – è la riflessione finale di Arianna De Ruvo e Marta Rosci - e la formula di un rapporto operativo diretto diventa decisiva per attivare il business”.
Gli incontri, che si sono svolti nello spazio allestito appositamente , sono stati organizzati utilizzando un sistema di match-making gestito dall’ICE che ha tenuto aperta la possibilità di adesione per tutte le giornate della fiera e il risultato positivo è sottolineato dai quasi cinquecento incontri realizzati con soddisfazione degli imprenditori.
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