Luca Rodion da Kiev sembra essere l’asso pigliatutto del 2015 a Torbole, dopo aver vinto a mani basse la prima tappa dell’anno si aggiudica anche il Grand Slam da poco conclusosi nell’alto Garda. Poco più dietro Protect Tapes di Gian Matteo Paulin – presidente della Classe Italiana – con al timone il talento sudafricano Ian Ainslie, con i quali Rodion e soci si sono alternati in testa alla classifica in questi giorni “Il team si ritrova insieme dopo un paio d’anni con una barca nuova, tutto un po’ da ricostruire, ma siamo già ad un ottimo livello – racconta un sorridente Paulin al rientro – Siamo felici del 2do posto che ci fa sperare bene per le prossime tappe visto che abbiamo ampio margine di miglioramento”. Al terzo posto, parimerito a Paulin, c’è il presidente della classe SB20 internazionale, Ed Russo al timone del suo Black Magic. Ferdinando Battistella è il secondo italiano all’ottavo posto seguito all’11mo da Claudio Dutto. Tre giornate di meteo non certo primaverile come temperature, ma con vento quasi sempre regolare che ha consentito di disputare tutte e 8 le prove in programma, grazie anche alla professionalità del Comitato composta da Carla Malavolta (vice presidente XIV zona), Mino Miniati e Pietro Benamati e presieduto da Carmelo Paroli. Che dichiara “I partecipanti sono stati tutti molto corretti, le regate sono state ben gestite, abbiamo cercato di non esitare e prendere al volo il vento per cercare di partire al momento ideale, soprattutto nella giornata di venerdì che è stata la più difficile per direzione e intensità”. Ricco anche il programma sociale, che ha visto tutti gli equipaggi felici di partecipare alla cena di classe di sabato sera egregiamente organizzata dal Circolo Vela Torbole presieduto da Gianfranco Tonelli, come del resto anche le operazione in acqua.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore