Code di chilometri, tempi di attesa che continuano a crescere, extra costi ormai insopportabili a carico delle aziende di autotrasporto. Sono queste le conseguenze di un’inefficienza ormai cronicizzata ai varchi del terminal container Co.na.te.co nel porto di Napoli.
A denunciare l’insostenibilità di una situazione di disagio che si protrae ormai da mesi è il Segretario di Trasportounito Napoli, Attilio Musella: “Senza efficienza e livelli di funzionalità almeno standard le ambizioni del Porto di Napoli di generare opportunità e lavoro sono destinate ad azzerarsi in un collo di bottiglia” secondo Musella "è necessario intervenire sull’organizzazione del terminal, sugli investimenti in attrezzature adeguate, ma anche in una viabilità efficace con l’obiettivo di migliorare il flusso in-out del terminal ma anche di garantire all’autotrasporto cicli di lavoro produttivi e meno stressanti".
Secondo Trasportounito “l'Autorità di Sistema Portuale sembra essere distante dai problemi di ordine pratico legati all’operatività quotidiana”. Di qui la decisione di avviare un confronto con le associazioni di categoria interessate e con i rappresentanti istituzionali sensibili ai reali problemi dell'economia reale del territorio.
La scorsa settimana la delegazione di Trasportounito Campania, condotta dal Presidente di Napoli, Franco Annunziata, ha incontrato il Sen. Sergio Vaccaro e l'On. alla Regione Campania, Gennaro Saiello, ponendo sul tavolo del confronto le principali difficoltà che il trasporto dei container affronta quotidianamente in un’infrastruttura portuale “che manifesta, specie nel settore container, una preoccupante involuzione sul terreno della competitività e dell'efficacia nei confronti di altri scali portuali”.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro
Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027
Dopo settimane di preparazione, il nuovo AC75 italiano ha finalmente navigato per la prima volta nelle acque di Cagliari. Al timone si sono alternati Peter Burling e Ruggero Tita
Il vento ferma le regate sul Lago di Neuchâtel, ma i risultati delle prime tre prove premiano gli Estonian Icebreakers e i Lithuanian Ambers, qualificati alla Finale di Rio 2026