Per la prima volta della loro giovane storia (prima barca varata nel 2019) i Persico 69F hanno regatato sull’Alto Garda, scegliendo il Circolo Vela Torbole come base logistica. Condizioni di vento sul Garda Trentino notoriamente più severe con raffiche anche sui 20 nodi, che hanno comunque permesso di disputare 17 regate in tutto in un range tempo di circa 15’ per prova. Tre giornate di vela in cui tanti velisti, campioni, ma anche grandi appassionati, si sono rimessi in gioco per imparare ad andare con questo concentrato di tecnologia, che richiede un approccio nuovo per avere il controllo dei foil in tutte le andature e condizioni di vento. L’affiatamento con l’equipaggio, la gestione del volo così come quella della regata, sono elementi che richiedono allenamento ed esperienza specifica con il mezzo ed è per questo che di giorno in giorno si sono visti migliorare gli equipaggi di regata in regata. Certamente l’abilità di mantenere il volo e quindi l’assetto della barca diventa fondamentale dato che si passa a punte di velocità sui 30 nodi a zero nel caso di errori e “caduta” in acqua dello scafo, nato per volare sulla superficie acquea. Il Circolo Vela Torbole ha ospitato la flotta 69F mettendo a disposizione spazi e servizi, che si sono concretizzati per gli equipaggi in una piacevole permanenza che ha unito gli aspetti tecnici e agonistici a quelli di lifestyle, in una location, che anche in questa occasione si è distinta per la vista sul lago durante premiazione ed eventi collaterali. Dal punto di vista agonistico la vittoria finale si è decisa nell’ultimo giorno con il sorpasso finale e la vittoria degli svizzeri di Okalys Youth Project, che sono riusciti a passare Section 16 con Federico Colaninno in equipaggio. Invariato il terzo posto di Enrico Zennaro questa volta al timone, con Matteo Celon e Francesco Rubagotti, alle loro primissime esperienze foil.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il vento ferma le regate sul Lago di Neuchâtel, ma i risultati delle prime tre prove premiano gli Estonian Icebreakers e i Lithuanian Ambers, qualificati alla Finale di Rio 2026
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione