Comincia con un nulla di fatto l’Italia Cup 2013 della classe velica olimpica Laser che ha scelto come prima tappa annuale il mare di Senigallia, ospite del sodalizio Sailinsenigallia che unisce i due circoli velici storici della città, il Club Nautico Senigallia e la Lega Navale Italiana Senigallia.
Troppo timido lo scirocco che da sud ha spirato con un’intensità variabile tra i 3 e i 4 nodi. Pochi per consentire una disputa regolare della regata. Inevitabile quindi la decisione da parte del Comitato di Regata di rimandare a terra i 300 laser accorsi nella cittadina marchigiana.
Ci si riproverà venerdì, sperando in condizioni migliori. Chiamata in acqua per la prima prova prevista per le ore 12.30, con l’obiettivo di riuscire a disputare, oltre alle due prove canoniche, una terza prova che consenta di recuperare una delle due non disputate giovedì e poter godere dello spettacolo regalato dalle vele bianche che solcano il mare, ben visibili sia dal molo Mameli che da Lungomare Marina Nuova.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin