Comincia con un nulla di fatto l’Italia Cup 2013 della classe velica olimpica Laser che ha scelto come prima tappa annuale il mare di Senigallia, ospite del sodalizio Sailinsenigallia che unisce i due circoli velici storici della città, il Club Nautico Senigallia e la Lega Navale Italiana Senigallia.
Troppo timido lo scirocco che da sud ha spirato con un’intensità variabile tra i 3 e i 4 nodi. Pochi per consentire una disputa regolare della regata. Inevitabile quindi la decisione da parte del Comitato di Regata di rimandare a terra i 300 laser accorsi nella cittadina marchigiana.
Ci si riproverà venerdì, sperando in condizioni migliori. Chiamata in acqua per la prima prova prevista per le ore 12.30, con l’obiettivo di riuscire a disputare, oltre alle due prove canoniche, una terza prova che consenta di recuperare una delle due non disputate giovedì e poter godere dello spettacolo regalato dalle vele bianche che solcano il mare, ben visibili sia dal molo Mameli che da Lungomare Marina Nuova.
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”