Andrea Mura sta puntando la prua di Vento di Sardegna sempre più a nord alla OSTAR, la terribile regata transatlantica in solitario partita 3 giorni da Plymouth.
In testa sin dalle prime battute, il navigatore sardo ha scelto – insieme a buona parte della flotta – di aggirare la vasta depressione che si è formata nel Nord Atlantico.
In questo momento (le 19 ora italiana) sta viaggiando nel pieno di una burrasca.
“Ci sono 25-30 nodi di vento di bolina – dichiara Mura – con onde di 5 metri. E’ davvero un inferno, piove, e la barca è sottoposta a notevoli sollecitazioni”.
E’ questa la OSTAR, già affrontata 4 anni fa.
Domani mattina presto Mura dovrebbe incrociare e superare l’occhio della depressione per poi viaggiare in condizioni meteo-marine certamente migliori e più favorevoli.
“Ma adesso è molto difficile – conclude Andrea - non sto neanche mangiando, solo barrette, l’equilibrio è precario, la barca balla e sembra di stare in una centrifuga”.
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere