Buon risultato di Riva per il suo primo test in Atlantico: anche nel confronto con i francesi, il navigatore milanese si è dimostrato all’altezza dei suoi avversari, confermando il suo talento di giovane promessa azzurra.
Dopo una partenza conservativa in 29esima posizione e una prima giornata al quindicesimo posto, Riva riesce a imporre il suo ritmo con una rimonta davvero incredibile, degna di un Valentino Rossi! della vela oceanica!
Questa “Mini en Mai”, la regata in solitario più importante del campionato francese oltre la Mini-Transat, era stata accorciata a 380 miglia rispetto alle consuete 500, a causa del maltempo. Nonostante ciò, ci sono stati verificati 5 ritiri, tra cui quello di uno degli altri due equipaggi italiani in gara, Giammarco Sardi su Antistene.
La flotta delle 90 imbarcazioni – un numero impressionate per una delle regate oceaniche più affollate di sempre in Classe Mini - ha dovuto vedersela con condizioni molto variabili, dalle ariette a vento sostenuto, che ha fatto spesso segnare velocità a due cifre.
Per Riva, atleta della Società Sportiva Utopia ssd e presidente della Classe Mini italiana, questa settima edizione della “Mini en Mai” è stata un campo di prova molto importante.
“Sono partito malino, troppo conservativo", dice Alberto Riva, "poi nella prima giornata ho messo troppa tela, nella notte invece ho fatto alcune mosse giuste... e andavo come un aeroplano! Ho recuperato 15 posizioni! Dopo Glénans ero terzo o quarto, però è stata dura perché perché per un po' non ha funzionato il pilota automatico. Nell'ultimo tratto il vento è calato molto ed è cominciata la lotta per il terzo posto. E' andata bene, direi!".
“Si sapeva che con condizioni di vento forte Alberto sarebbe andato bene”, commenta Stefano Paltrinieri, il decano dei ministi italiani, “ma quello che mi ha stupito è come si è comportata EdiliziAcrobatica con la andature leggere. Riva è riuscito a tenere a bada quelli dietro e ha rimontato alla fine”.
“Come prima regata di Alberto in Atlantico su questa barca … direi dieci e lode!”, commenta Ambrogio Beccaria, primo italiano a vincere l’ultima Mini Transat nel 2019, “Alberto ha fatto un lavoro eccezionale sulla barca e si vede! Per quanto riguarda le vele EdiliziAcrobatica è l’unica barca che ha un sistema un po’ più complesso sul fiocco. Questo ha consentito ad Alberto di essere molto veloce sia nel bordo da Rochebonne a Glénans, sia nella parte di bolina con poco vento, che invece era un punto debole per questo tipo di barca di Serie, il Vector, veloce soprattutto con andature sostenute.”
Complimenti anche da parte di Riccardo Iovino, CEO di EdiliziAcrobatica e velista: “Il risultato di questa prima regata atlantica, una competizione così complessa, conferma l’indiscutibile valore di Alberto, non solo di velista, ma di uomo determinato a raggiungere i propri obiettivi sempre, anche senza il vento a favore”.
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