Questo martedì, alle 13:12, con un leggero ritardo rispetto all'orario previsto, la flotta di 72 Mini 6.50 iscritti alla Les Sables - Les Açores en Baie de Morlaix è partita per la prima tappa della regata. Un primo atto di 197 miglia, con partenza e all'arrivo a Les Sables d'Olonne, via Belle-Ile e il plateau di Rochebonne, che potrebbe dare filo da torcere ai concorrenti. E per una buona ragione: un vasto sistema anticiclonico con un'evoluzione molto incerta si sta infatti diffondendo nel bel mezzo del Golfo di Biscaglia e genererà un'aria molto leggera e irregolare durante le prime 36 ore di gara. In questo contesto, i solitari dovranno essere adattabili e opportunisti, ma anche pazienti, perché secondo l'ultima previsione, gli arrivi sono ora stimati tra il giovedì a pranzo per le prime barche Proto e il giovedì sera per le prime barche Series.
"La situazione è instabile e complessa. A riprova di ciò, stamattina le informazioni meteorologiche non erano le stesse di ieri sera, che non erano le stesse di ieri mattina... Chiaramente, in questa prima tappa, dovremo adattarci e seguire l'evoluzione del vento. Psicologicamente, sarà un po' difficile. Dovremo mettere le cose in prospettiva", ha assicurato Timothée Douin (959 - Neptune) poco prima di lasciare il pontone del Vendée Globe a Port Olona.
In effetti, questa prima tappa di 197 miglia, la più breve di questa Les Sables - Les Açores, che avrebbe potuto essere percorsa in 24 ore in condizioni sostenute, sembrava già piuttosto lunga ieri, e si scopre che potrebbe anche durare un po' più a lungo del previsto secondo gli ultimi dati meteorologici, come spiega Christian Dumard, il meteorologo della corsa. "Se ieri parlavamo dei primi arrivi in un giorno e 18 ore per le barche Proto, poi in 48 ore per la Serie, ora stimiamo i primi arrivi tra giovedì a pranzo e giovedì sera. Il motivo? Ancora meno vento del previsto nei primi due terzi del percorso. Diverse celle, i cui movimenti non sono molto ben valutati, si stanno muovendo nella zona di regata, il che rende le prime 36 ore in mare molto incerte per i ministi, che dovranno affrontare una gamma di venti tra i 2 e gli 8 nodi prima di trovare un flusso più consistente il giovedì mattina", ha spiegato Christian, che si aspetta alcuni arrivi abbastanza raggruppati, ma anche qualche bella sorpresa in classifica da alcune barche con la prua tradizionale non tonda.
In testa nei Proto c’è Tanguy Bouroullec su Cerfrance (969), seguito da Paul Gauchet su Barra (709) e da Benjamin Doyen su On The Road Again (618). Domenico Caparrotti su Giallona (335) è ottavo, seguito da Federico Cuciuc su Casa Marzia (667). Entrambi sono a circa 1 miglio dal leader.
Nei Serie guida Burke Lennart (Vorpommen 994), con Léo Debiesse sulla sua scia (Kelyfos 966) con Quentin Riché (Eliot 947) appena dopo. Giovanni Menguzzi (Alpha Lyrae 1000) è 11° a meno di un miglio dal leader, e Luca Del Zozzo (998 Race= Care) è 38° a 1 miglio e mezzo da Lennart. Le rilevazioni dei Proto e dei Serie sono delle 15:30 ora italiana.
ph. Francesco Mengucci
Nella Gold Fleet, Alessandro José Tomasi ha consolidato la leadership della classifica generale al termine di una giornata intensa, mantenendo il vantaggio sul neozelandese Sean Herbert e su Francesco Cappuzzo, rispettivamente secondo e terzo
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