Completata la stagione sportiva ai Caraibi, Giovanni Soldini ha mollato gli ormeggi da Antigua per riportare Maserati Multi70 nel Mediterraneo, a La Spezia, dove avvierà il processo di trasformazione della barca con l’integrazione a bordo di uno strumento che misura la co2 presente nella superficie del mare.
A sorpresa, per la traversata transoceanica, all’equipaggio si unisce Hervé Barmasse, il grande alpinista italiano appena tornato da una spedizione sul Nanga Parbat.
“Sono proprio contento che il mio amico Hervé sia qui” dice Soldini, “ha lo spirito giusto e sono sicuro che si divertirà molto. I nostri mondi sono più simili di quanto si possa immaginare e condividiamo l’amore per l’avventura nel rispetto dell’ambiente”.
“Con Giovanni ne abbiamo parlato per anni e finalmente ecco l’occasione di condividere questa esperienza fantastica. Per chi come me non è mai stato in barca attraversare l’oceano Atlantico ha il sapore dell’avventura. Chissà cosa mi aspetta. Inoltre con Giovanni, avrò la fortuna di conoscere la formula uno della vela e confrontare due mondi che, come penso, all’apparenza sono agli antipodi ma in verità si sposano perfettamente”, aggiunge Barmasse, che affronterà con Soldini la sua prima navigazione oceanica.
La rotta di circa 4000 miglia sarà il luogo per misurarsi con altri elementi, ma non solo. La confidenza con la natura più selvaggia, l’abbraccio con l’ambiente, il patto con le proprie passioni e la sfida ai limiti, accomunano i due grandi esploratori che insieme affronteranno questo viaggio speciale di scoperta e di incontro tra montagna e mare.
A bordo con Giovanni Soldini oltre a Hervé Barmasse navigano Oliver Herrera Perez, Thomas Joffrin, Francesco Pedol, Matteo Soldini, e Gianmarco Sardi.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin